Rossi: «Gli attacchi all’ambiente, la povertà e la mancanza di regole minacciano le nostre conquiste»

«Il fondamentalismo produce i profughi, fa alzare muri e crea argini alla fratellanza»

[9 novembre 2015]

Monumento Paduke di Fucecchio

Inaugurando a Ponte Buggianese il Centro di documentazione dell’eccidio del Padule di Fucecchio, la strage compiuta il 23 agosto del 1944 dalle truppe naziste della ventiseiesima divisione corazzata che massacrarono 174 persone, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha detto che «Dal sangue delle vittime che oggi ricordiamo sono nati la Costituzione e gli ideali che hanno fondato la nostra Repubblica. Solo l’unità con tutti i popoli europei e con la Germania poteva salvarci da ulteriori tragedie e permetterci di continuare sulla strada della democrazia, del progresso, della libertà».

Alla manifestazione erano presenti anche il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni, e il suo collega tedesco, Frank Walter Steinmeier, e i sindaci dei comuni del comprensorio, per i quali ha preso la parola quello di Ponte Buggianese, Pierluigi Galligani.

Dopo aver ricordato, Maria Malucchi, 4 anni, e Carmela Arinci, 93 anni, la più giovane e la più anziana delle vittime, Rossi ha ricordato il gemellaggio di tanti comuni toscani con città tedesche, e si è augurato che «da occasioni come queste possano nascere altri legami tra i due popoli. La presenza del rappresentante della repubblica tedesca assume un significato che va oltre quello della riconciliazione e quindi accogliamo molto volentieri il ministro degli esteri tedesco».

Rossi ha anche sottolineato che dei 10.000 civili trucidati in Italia dopo l’8 settembre 1943, ben 4.500 sono stati uccisi in Toscana nel corso di oltre 280 stragi nazifasciste che insanguinarono 83 Comuni toscani ed ha evidenziato che «La Regione investe molto per conservare il patrimonio rappresentato dall’antifascismo e dalla Resistenza, ma oggi il cammino della libertà è minacciato dal fondamentalismo islamico e dal terrorismo, che rappresentano una sfida alla nostra civiltà a cui dobbiamo rispondere. L’altro pericolo nel mondo globalizzato è rappresentato dalle paure, dagli attacchi nei confronti dell’ambiente, dallo sfruttamento della povertà, dalla mancanza di regole che rappresentano una minaccia alle conquiste che abbiamo raggiunto. E’ il fondamentalismo che produce i profughi, fa alzare muri e crea argini alla fratellanza ed è contro questo che dobbiamo combattere».