Due morti a Izmir per demolire la “Love Boat”

Rottamazione navi, dalla Turchia alla Concordia. Legambiente: «Basta smantellamenti al ribasso»

La nave Costa nel porto attrezzato più vicino al Giglio senza farla girare per il Mediterraneo

[12 agosto 2013]

In Turchia,  nel cantiere navale di Aliaga, ad Izmir, vicino a Smirne, sono rimasti uccisi due operai che lavoravano allo smantellamento della MS Pacific (nella foto), la nave da crociera statunitense diventata famosa per aver ospitato a bordo la nota serie televisiva “Love Boat” degli anni ‘70.

La vicenda, come ricorda la Doğan News Agency turca, è aggravata dal fatto che la  MS Pacific era arrivata a Smirne il 6 agosto da Genova, «Dopo un viaggio difficile a causa delle condizioni meteorologiche». La nave aveva subito danni a causa di una violenta tempesta e l’acqua riempiva la sala macchine. 10 che sono penetrati nella sala macchine sono stati avvelenati dai fumi rilasciati da un tubo di scappamento di un dispositivo idraulico mentre stavano cercando di scaricare l’acqua. Gli operai sono stati immediatamente portati negli  ospedali vicini, ma due di loro, Doğan Balcı, 37 anni, e Davut Özdemir, 40 anni, sono morti per avvelenamento fumo.  Era il secondo incidente a bordo della “Love Boat”:  l’8 agosto un operaio era rimasto intossicato mentre stava lavorando nello stesso luogo. La vecchia nave, varata 42 anni fa, è stata acquistata dalla Izmir Ship Recycling Co. per 2,5 milioni di euro.

Una tragedia che riporta alla luce lo scandalo mondiale della rottamazione al minor costo delle grandi navi, una lucrosa attività (soprattutto per gli armatori) che avviene senza nessuna tutela per gli operai, spesso minori, senza alcun contenimento dell’inquinamento, in particolare in India dove arriva la maggior parte delle navi del mondo a fine vita. Gli altri siti di smantellamento selvaggio sono il Bangladesh e il Pakistan, ma anche la Turchia non scherza e viene i brividi a pensare che questi Paesi erano tra i possibili candidati allo smantellamento del relitto della Costa concordia naufragata all’Isola del Giglio.

Partendo da questa nuova tragedia di un’attività che ogni giorno semina i Paesi in via di sviluppo di morti, feriti ed amputati. Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, fa un’amara riflessione: «La Costa Concordia deve essere smantellata in Italia nel porto attrezzato per questo genere di operazioni più vicino all’isola del Giglio. Basta con la vergogna mondiale delle rottamazioni a ribasso delle navi. Non si possono più fare ragionamenti di risparmio economico su vicende come quelle della Concordia, occorre assicurare uno smantellamento all’insegna della sicurezza e della tutela dei lavoratori e dell’ambiente. Anche per la Concordia tra le varie opzioni ipotizzate per risparmiare, si è parlato di uno smaltimento in Turchia, ma il relitto, una volta rimesso in galleggiamento, non deve andare in giro per il Mediterraneo. Deve fare il minor numero di miglia possibile ed essere smaltito nel porto più vicino attrezzato a questo scopo. L’Unione europea ha varato un provvedimento che obbliga gli armatori a individuare cantieri certificati per le operazioni di smaltimento delle navi. Noi chiediamo di più: chiediamo che ogni Paese attrezzi alcuni porti a questo scopo, in modo da non fare andare in giro le carrette in disuso e di non continuare a scaricare queste bombe tossiche sulla pelle dei più poveri del pianeta».

Anche di questo si parlerà al convegno “Dal caso Concordia una nuova strategia per la sicurezza marina e lo sviluppo delle isole minori” che il 16 agosto alle 11,00 Festambiente organizza all’Isola del Giglio, coordinato da  Angelo Gentili, della segreteria nazionale Legambiente, ed al quale parteciperanno Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente; Maria Sargentini, presidente Osservatorio sul recupero della Concordia; Franco Gabrielli, commissario per l’emergenza della Costa Concordia, Umberto Mazzantini, responsabile Isole Minori Legambiente, Sergio Ortelli, sindaco Comune Isola del Giglio, Vittorio Alessandro, presidente Parco delle Cinque Terre, Giampiero Sammuri, presidente nazionale Federparchi, Leonardo Marras, presidente Provincia di Grosseto.