Il rumore del traffico riduce la risposta degli uccelli ai richiami di allarme

Il rumore di origine antropica rende gli uccelli più vulnerabili agli attacchi dei predatori

[29 dicembre 2016]

L’inquinamento può assumere molte forme, compreso il  rumore, che possono influire sulla salute dgli esseri umani e della fauna selvatica. Dal nuovo studio “Anthropogenic noise reduces approach of Black-capped Chickadee (Poecile atricapillus) and Tufted Titmouse (Baeolophus bicolor) to Tufted Titmouse mobbing calls”, pubblicato da Megan Gall e Jacob Damsky, del Vassar College di New York, su The Condor: Ornithological Applications, il giornale dell’American Ornithological Society, emerge che «L’eccesso di rumore nell’ambiente proveniente da fonti quali il traffico, può avere effetti negativi sugli animali che si basano sul suono per comunicare e ottenere informazioni su quel che li circonda». Inoltre, il rumore del traffico rende gli uccelli meno sensibili ai richiami di allarme e quindi più vulnerabili ai pericoli e agli attacchi dei predatori.

Gall e Damsky hanno studiato come il rumore del traffico influenza le reazioni della Cincia bigia americana (Parus atricapillus) e della Cincia biclore (Baeolophus bicolor) ai richiami di allarme che avvertono gli uccelli che nelle vicinanze c’è un predatore. Utilizzando degli altoparlanti piazzati vicino a delle piattaforme di alimentazione, i due ricercatori hanno registrato le risposte degli uccelli a tre diverse registrazioni: solo richiami di allarme, solo  rumore del traffico, allarmi e traffico insieme.  Ne è venuto fuori che «Il rumore del traffico non ha impedito gli uccelli di alimentarsi, ma cinque volte più uccelli si sono avvicinati agli altoparlanti quando i ricercatori hanno trasmesso i richiami di allarme da soli,  rispetto a quando sono stati aggiunti i suoni prodotti dal  traffico.

Gall spiega: «Ci sono molti lavori su come il rumore antropico influisce sulla produzione vocale, ma molto meno sulla risposta degli animali ai segnali in presenza di rumore. Inoltre, molto di questo lavoro si concentra sui canti, ma noi eravamo interessati a come il rumore potrebbe influenzare le risposte ad una vocalizzazione anti-predatore. Queste vocalizzazioni provocate dalla presenza di un predatore e quindi sono strettamente legati al tempo  [di reazione] e ad uno stimolo particolare».

Secondo Rindy Anderson della Florida Atlantic University  un esperto di comunicazione vocale negli uccelli, che non è stato coinvolto nello studio, «E’ interessante il fatto che il comportamento di foraggiamento degli uccelli non sia stato influenzata in alcuna delle condizioni di riproduzione dei suoni, il che suggerisce che gli effetti comportamentali siano dovuti al fatto che le riproduzioni dei richiami siano mascherate dal rumore, piuttosto che  per una semplice avversione al rumore».

I risultati dello studio suggeriscono che «il rumore del traffico può ridurre la capacità degli uccelli di sentire un richiamo di allarme, aumentando potenzialmente la loro vulnerabilità ai predatori – concludono Gall e Damsky – L’esperimento aiuta a capire come il rumore causato dall’uomo sia in grado di interferire con il trasferimento di informazioni tra gli animali nei gruppi sociali».