Il sale per sciogliere la neve sulle strade fa cambiare sesso alle rane: più girini maschi

Nella lettiera di quercia femmine più numerose e più grosse

[30 novembre 2016]

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Secondo lo studio “Interactive effects of road salt and leaf litter on wood frog sex ratios and sexual size dimorphism”, pubblicato sul Canadian Journal of Fisheries and Aquatic Sciences da un team di ricercatori della Yale University e del Rensselaer Polytechnic Institute (Rpi), «In natura, le sostanze chimiche presenti nei  sali stradali comunemente usati per scongelare le superfici pavimentate possono alterare i rapporti sessuali nelle popolazioni di rana vicine, un fenomeno che potrebbe ridurre le dimensioni e la vitalità delle popolazioni delle specie».

I ricercatori statunitensi hanno scoperto che la percentuale di femmine nelle popolazioni di girini si riduce  del 10% quando vengono esposte al sale delle sulle strade, o cloruro di sodio, «il che suggerisce che il sale ha un effetto mascolinizzante».

Ma i fricercatori hanno anche scoperto che anche la quantità di foglie di quercia cadute sul terreno altera in modo significativo i rapporti sessuali nelle popolazioni di rane e in alcuni casi le dimensioni di singole femmine. Invece, gli altri tipi di lettiera, non hanno alcun effetto.

Ogni anno nelle strade degli Usa vengono sparse più di 22 milioni di tonnellate di sale e gli aceri e le querce sono alberi dominanti in tutto il Nord America temperato. Il principale autore dello studio, Max Lambert della School of forestry and environmental studies della Yale University, evidenzia che «Molti scienziati hanno studiato gli effetti simili per l’esposizione a farmaci e pesticidi, ma ora li stiamo vedendo a causa di sostanze chimiche presenti nel comune il sale sulle strade e nella lettiera di foglie. La salute e l’abbondanza di femmine è ovviamente fondamentale per la sostenibilità di qualsiasi popolazione perché sono quelle che fanno i figli. Quindi, se abbiamo una popolazione che sta diventando maschile, questa popolazione potrebbe essere a rischio».

Per realizzare l’esperimento nel Rensselaer Aquatic Lab di Troy, New York, i ricercatori hanno utilizzato serbatoi da 500 litri con acqua contenente diversi livelli di sale antigelo e lettiera di foglie di acero e querce, molti dei quali riproducevano i livelli naturali che si trovano negli stato in stagni delle foreste nordamericane.
Secondo lo studio, le rane allevate nella lettiera di rovere lettiera in assenza di sale erano composti dakl 63% di femmine, ma quando è stato aggiunto il sale questa percentuale è scesa del 10%.

Intanto si sono accorti che all’interno delle popolazioni esposte alla lettiera di rovere i girini femmina erano sempre più grandi dei girini maschi, cosa abbastanza comune tra le specie che depongono le uova. Ma, quando è stato aggiunto il sale, le dimensioni dei girini femmine sono diminuite.

Lambert fa notare che «Quindi non stiamo solo assistendo a un minor numero di femmine, ma a femmine più piccole che potrebbero non essere in grado di produrre un maggior numero di uova. E probabilmente le uova che vengono depositate saranno di qualità inferiore».

Gli scienziati sono arrivati alla conclusione che l’effetto “mascolinizzante” del sale è probabilmente il risultato di un meccanismo noto come “inversione sessuale” che avviene durante lo sviluppo. Precedenti ricerche suggeriscono che potrebbe essere causato da un fenomeno in cui elementi semplici – come il sodio – possono legarsi ad un recettore delle cellule, mimando le attività di testosterone o estrogeni. Questo, a sua volta, può innescare la mascolinizzazione o la femminilizzazione».

Lambert aggiunge: «Con una molecola di sale c’è un effetto molto piccolo simile a quello del testosterone. Ma se scarichi un sacco di libbre di sale sulle strade ogni inverno questo finisce in questi stagni, e può avere un grande effetto.

Lo studio fa parte  del Jefferson Project at Lake George sui potenziali impatti di del sale antigelo e della lettiera sulla salute degli ecosistemi acquatici e Rick Relyea, direttore del Darrin fresh water iInstitute all’Rpi e co-autore dello studio, conclude: «Le potenziali conseguenze per le popolazioni di anfibi sono interessanti, compresa la mascolinizzazione continua delle popolazioni di rane per molte generazioni negli habitat contaminati da alte concentrazioni di sale per le strade, che potenzialmente potrebbe influenzare l’abbondanza di rane in questi habitat. La ricerca evidenzia la possibilità che molte altre specie acquatiche potrebbero essere influenzate dai sali stradali in modi sub-letali, non solo in termini di rapporti sessuali alterati, ma potenzialmente in molte altre caratteristiche».