Successo grazie alla riproduzione in cattività

Salvato l’insetto più raro del mondo: a Melbourne i nuovi «Adamo ed Eva» del regno animale

Eradicazione di topi e ratti da Lord Howe Island per riportare l’insetto stecco nella sua patria

[29 ottobre 2013]

Il 16 febbraio 2003, lo zoo di Melbourne ha ricevuto una coppia di una delle specie di invertebrati più rare del pianeta: l’insetto stecco di Lord Howe Island (Dryococelus australis). Alla coppia venne subito affibbiato il nome di Adamo ed Eva perché i ricercatori, fin dal momento che sono arrivati allo zoo questi insetti superstiti sapevano che avrebbero avuto una sola possibilità di garantire la sopravvivenza a lungo termine di questa specie in pericolo critico di estinzione. Per  aggiungere difficoltà ad un compito già arduo, nessuno sapeva nulla sulle abitudini di questo insetto stecco e le prime settimane di osservazioni della coppia sono servite a cercare di capire le loro abitudini ed i loro comportamento.

Le femmine di questo insetto, conosciuto anche come “aragosta di terra”, arrivano fino ad una lunghezza di 13 centimetri ed i maschi sono riconoscibili perché hanno dei rostri sulle zampe posteriori. Questa specie ha un corpo massiccio, di solito marrone scuro, con una evidente striscia color crema che corre lungo l’addome. Gli adulti sono prevalentemente notturni, mentre i giovani, colorati di verde o di un marrone brillante a volte sono attivi di giorno.

L’insetto stecco di Lord Howe Island era abbondante sull’isola che gli da il nome e che sorge a circa 600 chilometri a est dell’Australia, fino a che nel 1918 non arrivò una nave per fare rifornimento, dalla quale discesero i  ratti neri (Rattus rattus), uno degli invasori più micidiali delle isole in tutto il mondo. Già nel 1920 gli insetti stecco erano scomparsi e nel 1930 a Lord Howe Island venne dichiarata la loro estinzione.

Questo animale è miracolosamente ricomparso nel  2001, quando un  team di 5 ricercatori scientifici approdò a Balls Pyramid, poco più di uno scoglio a 23 Km da Lord Howe Island, e miracolosamente ritrovò una piccola e vulnerabile popolazione di una ventina di individui di questa specie “perduta” che vivevano in un fazzoletto di terra di 180 metri quadrati, nutrendosi di foglie di Melaleuca di Lord Howe Island. Da quella inattesa scoperta è partita la sfida per salvare dall’estinzione il Dryococelus australis.

Dal 2003 lo zoo australiano di Melbourne, partendo da Adamo ed Eva, ha fatto nascere oltre 10.000 individui di insetto stecco di Lord Howe Island ed ha raggiunto una conoscenza unica al mondo su  prendersi cura di questa specie che si è rivelata molto difficile da mantenere in vita, per non parlare delle difficoltà di ottenere un successo riproduttivo.

Ora allo zoo di Melbourne ci sono in qualsiasi momento  tra 400 e 500 insetti stecco pronti a venire alla luce mentre in diverse serre si incubano migliaia di uova. Le uova dei 700 insetti riproduttivi vengono poi incubate per  6 – 9 mesi prima della schiusa. Ogni ninfa che vede la luce allo zoo di Melbourne viene misurata e pesata e tutti i dati vengono registrar ti, quella nata nel 2013 è la decima generazione di   insetto stecco di Lord Howe Island nata in cattività. Intanto si è studiata la loro vita, compresa la scelta del partner e la partenogenesi. Ma anche la dieta si è rivelata un aspetto importante e c’è una continua ricerca ed  aggiustamenti per garantirne la massima sopravvivenza. Da quest’anno agli insetti stecco sono stati offerte anche specie di piante provenienti dalla loro patria dimenticata, Lord Howe Island.

L’insetto stecco di Lord Howe Island  è anche una delle specie comprese nel programma “Fighting Extinction” dello zoo di Victoria  e nel 2012 il governo federale australiano e quello del New South Wales hanno stanziato bel 9,2 milioni di dollari australiani per eradicare i ratti neri e i topi  da Lord Howe Island spargendo esche avvelenate, condizione per poter ripristinare l’ecosistema naturale in un’isola che è anche patrimonio dell’umanità. L’eradicazione dovrebbe essere completata nel 2017. Grazie a questi intensi sforzi di conservazione, si ritiene che questa affascinante invertebrato vedrà un sostanziale miglioramento nel corso dei prossimi 10 anni e sarà una specie di specie pilota per l’importante lavoro di restauro ecologico che si sta svolgendo su Lord Howe Island.

Probabilmente un giorno questo insetto salvato miracolosamente dall’estinzione tornerà nella sua isola, ma già oggi il suo futuro appare molto più luminoso dei bui giorni dell’estinzione.