«Salviamo il Parco dei Colli Euganei da chi vuole ridurne i confini». Manifestazione l’11 marzo

Legambiente: in Regione Veneto sulle questioni ambientali sono ancora all’anno zero

[9 marzo 2017]

In difesa del Parco Colli Euganei, l’11 marzo il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco dei Colli Euganei – animato da tantissime realtà locali come No CSS e Lasciateci respirare di Monselice, La Vespa di Battaglia, Il Colibrì di Este – ha indetto una manifestazione-happening che si svolgerà a Marendole (Monselice). Legambiente ed altre associazioni criticano da tempo la politica ambientale della Regione Veneto e il Cigno Verde spiega che «Molte aree protette del Veneto si trovano sotto un duro attacco: si vuole limitare l’estensione e ridurre i poteri di gestione. Entro il 28 marzo potrebbe essere approvata una pericolosa revisione delle Legge regionale che regolamenta i parchi, con il rischio di veder limitati i confini della preziosa area dei Colli Euganei. La responsabilità è di due articoli – il 70 e il 71 – della Legge Finanziaria recentemente approvata dalla maggioranza che sostiene il governatore regionale Luca Zaia: il secondo articolo è incoerente e inapplicabile, poiché chiede alla Giunta Regionale di modificare la legge d’intesa con il Commissario del Parco Colli Euganei che, per definizione, è capace solo di amministrazione ordinaria e dunque andrebbe così ben oltre le sue competenze. Ma non basta: se i confini sono frutto di una legge, non può essere la regione con un atto proprio a modificarli, senza aver peraltro consultato gli enti locali, come prescrive l’art. 22 della Legge 394/91».

Per contrastare quella che ritiene una deriva, Legambiente Padova, insieme a Fai, Cai, Italia Nostra e Lipu, ha indetto una conferenza stampa con l’obiettivo è rilanciare in città l’appello regionale “Aree Protette Tesoro del Veneto” ,  promosso da nove importanti realtà associative regionali e la cui sottoscrizione ha superato ad oggi il centinaio di sigle.

A Legambiente Padova sono convinti che «E’ necessario un percorso legislativo fondato su un’ampia e approfondita discussione di tipo naturalistico, culturale, economico. Serve quindi che la Giunta Regionale promuova una “Conferenza regionale sulle aree protette”».

All’inmiziativa ha partecipato anche la presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni, che ha denunciato che «Le aree protette del Veneto si trovano sotto un duro attacco da parte della maggioranza che governa la Regione che, con la scusa dei danni provocati dai cinghiali alle attività agricole, vuole ridurre il perimetro del Parco dei Colli Euganei e del Parco della Lessinia. Nessuno nega che in queste aree protette la fauna selvatica stia creando problemi alle attività agricole, ma non è con la riduzione dei perimetri dei parchi che si risolve il problema. Lo sa bene anche il Consiglio dei Ministri che ha deciso di impugnare il collegato alla legge di stabilità regionale 2017 (LR Veneto n. 30 del 30/12/2016) anche [ma non solo – ndr] per la presenza dei famigerati articoli 70 e 71 che violano il codice dei beni culturali e la Costituzione in materia di tutela del paesaggio. Occorre invece rilanciare le aree protette, investire nelle strategie di conservazione della biodiversità, dare un assetto stabile ai consigli direttivi dei parchi e nominare i presidenti degli Enti interrompendo la lunga serie di commissariamenti politici di questi territori».

Andrea Ragona, presidente di Legambiente Padova, ha ricordato che «Per discutere di tutte le esigenze e le priorità delle aree protette del Veneto è stata chiesto al Governatore Zaia di promuovere la prima Conferenza regionale sulle aree protette  ma in Regione sulle questioni ambientali siamo purtroppo ancora all’anno zero. Un grave errore questo perché la difesa delle aree protette è un tema trasversale e molto sentito dalla gente: stanno a dimostrarlo le grandi manifestazioni in difesa del Parco Colli Euganei che si sono svolti nell’ultimo mese».