Parco San Rossore–Massaciuccoli: approva variante al piano per le tenute di Tombolo e Coltano

Quattro gli elementi principali: mobilità, nautica, turismo e sviluppo sostenibile ai Navicell

[6 agosto 2013]

Dopo l’approvazione, due mesi fa, dell’aggiornamento parziale del piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano, il Consiglio direttivo dell’Ente Parco, presieduto dal Presidente Fabrizio Manfredi, nell’ultima seduta di luglio ha nuovamente approvato l’atto col quale alle norme del piano vengono apportate alcune modifiche, per fornire una prima risposta a questioni e temi che erano stati posti alla sua attenzione negli ultimi anni, in particolare da parte dell’amministrazione comunale pisana.

Dopo aver acquisito nella seconda metà del mese di giugno il parere favorevole del Comitato scientifico e dell’assemblea della Comunità del Parco per i documenti approvati scatteranno il 14 agosto (data di pubblicazione del relativo avviso sul Bollettino ufficiale della Regione) i sessanta giorni di pubblicazione – fanno sapere da San Rossore – durante i quali chiunque potrà prenderne visione, previa acquisizione delle copie del materiale presso la sede di Cascine Vecchie o tramite download dall’apposita sezione sito del Parco».

Il termine di pubblicazione delle modifiche normative al piano, inizialmente di trenta giorni, è stato raddoppiato per volontà del Consiglio vista la concomitanza con le ferie estive; pertanto qualsiasi cittadino potrà prenderne visione fino al 14 ottobre. Decorso tale termine, sarà possibile per trenta giorni presentare opposizioni ed osservazioni, mentre alla scadenza di questo ulteriore periodo – ossia attorno ai primi di dicembre – gli uffici dell’Ente Parco elaboreranno le eventuali controdeduzioni, prima dell’approvazione finale da parte del Consiglio direttivo.

Una variante che si concentra su quattro elementi principali: in primis la mobilità sul litorale, che nelle ultime settimane è stato spesso al centro del dibattito pubblico. «Sono tre gli obiettivi puntuali – si legge in una nota – verso i quali l’Ente Parco si rivolge con le modifiche alle norme del piano: un significativo potenziamento della viabilità esistente che conduce al litorale, mediante la possibilità di ampliamento delle strade di connessione tra il litorale e la città, la realizzazione di tre parcheggi scambiatori, ognuno dei quali sarà ubicato in prossimità di ogni centro abitato della costa (Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone), e la previsione di una rete organica di mobilità ciclabile che utilizzerà prevalentemente le strade rurali – ad inclusione delle strade bianche – presenti nel territorio di Tombolo».

Il secondo punto saliente dell’aggiornamento parziale al piano di gestione delle due tenute più meridionali dell’area protetta riguarda la golena d’Arno, dove l’Ente Parco «intende perseguire l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile delle attività per la nautica insediate nell’area, con la possibilità di una ristrutturazione completa dei manufatti a servizio delle attività economiche ed una normativa più elastica in materia di pontili d’attracco».

L’obiettivo delle modifiche alle disposizioni che tutelano il borgo di Coltano è invece quello di puntare al suo rilancio con una riqualificazione delle strutture esistenti, «grazie alla previsione di una migliore dotazione di servizi per l’accoglienza turistica e, quale elemento di novità, alla possibilità che i soggetti privati svolgano attività ricettive; altro aspetto di rilievo è la valorizzazione dei centri ippici presenti nella zona». Su Coltano da tempo ci sono tentativi di cosiddetta valorizzazione dell’esistente: già tre anni fa l’amministrazione pisana aveva presentato una serie di progetti per strutture turistico ricettive che di fatto non sono mai decollate.

Quanto alla variante, «le disposizioni del Piano di gestione rinforzano anche le funzioni museali già in essere nel borgo e confermano anche l’importanza della Villa Marconi quale polo culturale di spicco».

Infine, la proposta approvata dall’Ente Parco per quanto concerne l’area dei Navicelli «apre alla prospettiva di una definitiva strutturazione dell’area produttiva e della cantieristica, con una previsione di sviluppo sostenibile delle attività».

Le norme aggiornate dal Parco, conclude l’ente, «intervengono anche su alcune situazioni specifiche, relative a criticità evidenziate da altri soggetti, e riguardano in particolare la zona sportiva sulla via Pisorno, l’area degli orti vicino a Tirrenia e a San Piero a Grado, e l’edificio situato sulla via Bigattiera di proprietà dell’Università di Pisa, oltre a contemplare la valorizzazione del centro ippico del litorale pisano e, infine, la riqualificazione dell’area denominata “ex vivaio” a San Piero a Grado, che ha l’obiettivo di consentire allo stesso Ente Parco di perseguire le proprie finalità istitutive».

C.C.