Nel sito anche la reintroduzione in ambiente del Giglio di Mare

A Scarlino si stringe l’alleanza in difesa delle tartarughe toscane [PHOTOGALLERY]

[21 febbraio 2014]

Dopo l’eccezionale ritrovamento dei piccoli esemplari di tartaruga marina Caretta caretta sulla spiaggia di Scarlino il 13 ottobre 2013, Legambiente e l’amministrazione comunale di Scarlino celebrano quello stesso tratto di spiaggia come zona per il monitoraggio e la conservazione delle tartarughe marine, nonché come sito di reintroduzione in ambiente del Giglio di Mare. La cerimonia si è svolta, alla presenza di autorità ed esperti del settore, con la pulizia dell’area interessata dalle deposizioni, la piantumazione di Gigli di mare e la messa a dimora di pannelli informativi che serviranno per far capire ai visitatori l’importanza dell’area in questione. Comune di Scarlino e Legambiente hanno siglato un accordo per tutelare maggiormente il sito di nidificazione e per attuare una campagna di monitoraggio sia rispetto alle eventuali nidificazioni sia agli avvistamenti della specie protetta Caretta caretta. Presenti alla mattinata, oltre a Legambiente, anche la Provincia di Grosseto, il Corpo Forestale dello Stato, l’Università di Siena, l’Arpat, l’Osservatorio toscano dei cetacei e delle tartarughe marine, l’Acquario di Livorno, la Guardia Costiera di Piombino e Follonica, il Tartasub Maremma, il Club grossetano subacqueo e i volontari della Protezione civile di Scarlino.

«La nidificazione della tartaruga Caretta caretta nel nostro territorio – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – rappresenta un evento eccezionale e di grande significato scientifico. Basti pensare che è il primo in Toscana, e quindi in Maremma (l’area più a nord del mediterraneo). La specie in questione, che rischia di estinguersi per le numerose minacce, è compresa nella “Direttiva Habitat”, protetta da numerose Convenzioni internazionali, e inserita nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura. Oltre a monitorare questo tratto di spiaggia è necessario quindi che d’estate vengano interrotte le attività di pulizia meccanica, e per questo ci mettiamo a disposizione per l’informazione e la sensibilizzazione su quanto è accaduto. È necessario realizzare una rete di soggetti istituzionali, del mondo scientifico e delle associazioni, che collabori in modo significativo (seguendo le indicazioni e le linee guida dell’osservatorio toscano dei cetacei e delle tartarughe marine) per garantire la tutela e la conservazione di questa specie sempre più minacciata».

«Vogliamo valorizzare questo evento incredibile – ha spiegato Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino – che è la nidificazione della tartaruga marina sulla nostra spiaggia. Faremo di tutto perché queste tartarughe tornino a nidificare qua da noi, e faremo di tutto perché questa spiaggia diventi un vero e proprio santuario, un luogo speciale. Si parla spesso di Scarlino in modo negativo sulla questione ambientale, ma oggi voglio mettere in evidenza come sia importante questo progetto anche per la qualità ambientale delle nostre spiagge e del nostro mare».

Legambiente metterà a disposizione le proprie competenze realizzate tramite l’esempio di alcuni centri di studio e siti di nidificazione in cui è direttamente coinvolta (Lampedusa e Manfredonia).

I Gigli di mare piantumati sono stati propagati (curati fuori dall’habitat naturale) in laboratorio grazie al programma sperimentale che il Crisba dell’Isis Leopoldo II di Lorena di Grosseto sta portando avanti da più di tre anni. In particolare è stato messo a punto un protocollo sperimentale per la propagazione da seme autoctono del Giglio di Mare (Pancratium maritimum) che permette di produrre centinaia di piante di questa specie vegetale protetta, poi messe a dimora nelle dune del territorio maremmano. In particolare la piantumazione fatta durante la mattinata è patrocinata dal Comune di Scarlino e svolta dal Centro Ricerche in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Grosseto e Legambiente, è stata effettuata nel tratto dunale del Comune di Scarlino dove è avvenuta la nidificazione della Caretta caretta.

Alla mattinata hanno partecipato gli alunni della classe III della scuola primaria Gianni Rodari di Senzuno, quelli della classe I C della scuola media Ex-Ilva di Follonica, gli studenti della classe 3B del Liceo delle Scienze applicate di Follonica e gli studenti della classe VB dell’Isis Leopoldo II di Lorena. A inizio mattinata gli studenti hanno ripulito il tratto di spiaggia, con sacchi e guanti, grazie all’aiuto degli educatori di Legambiente. Poi si è passati alla piantumazione alcune piante di Giglio di mare e, per la prima volta in via sperimentale, di Ammofila, una specie edificatrice e consolidatrice della duna. Infine sono stati fissati sulla spiaggia, nei pressi della Corte dei Tusci, i pannelli informativi che riguardano la piantumazione del Giglio di Mare e la nidificazione della Caretta caretta, e dove sono riportati numeri telefonici da chiamare (come il 1530 della Guardia Costiera) in caso d’avvistamento di animali marini spiaggiati o in difficoltà in mare.

di Legambiente