Scoperta nuova specie nelle Ande del Perù: il tapaculo di Junin

[30 luglio 2013]

Un team di ricercatori delle università statunitesi del Kansas e della Louisiana e del Centro de Ornitología y Biodiversidad del Perù hanno scoperto una nuova specie di Scytalopus tapaculo (un passeriforme  Rhinocryptidae) che hanno chiamato Tapaculo di Junin (Scytalopus gettyae) nelle foreste montane umide temperate che si estendono tra i 2.400 ed i 3.200 metri di altitudine nel dipartimento di Junín, in Perù.

A dire il vero l’animale era stato “scoperto” nel 2008, ma è stato classificato come specie solo in questi giorni nello studio “A New Species of Scytalopus Tapaculo (Aves: Passeriformes: Rhinocryptidae) from the Andes of Central Peru” pubblicato sul Wilson Journal of Ornithology.

Il team statunitense-peruviano descrive la “nuova” specie e sottolinea che «ha una canto univoco sorprendentemente diverso da quello di qualsiasi specie conosciuta di Scytalopus, consistente in una serie ripetuta di frasi rapidamente ascendenti.  Fenotipicamente, la nuova specie è uniformemente di colore nerastro e di piccole-medie dimensioni, più simile ai membri delll’allopatrico complesso del  S.latrans».

I tapaculo sono piccoli uccelli nerastri che sollevano la coda quando si posano, sono simili a scriccioli per aspetto e comportamento e sono descritti anche come fotofobici.

Sulle pendici orientali delle Ande di Junín vivono almeno 6 specie di Scytalopus, nell’area dove è stata trovata la nuova specie sostituisce il  S. femoralis a partire dai 2.400-2.500 metri e viene a sua volta rimpiazzato dal  S. acutirostris ad un’altitudine di  2.900-3.200 m.  In questo ristretto areale il nuovo Tapaculo di Junin, che pesa tra i 19,8 ed i 20,4 grammi, convive con il più grande  S. macropus.

La nuova specie è stata fino ad ora avvistata in sole due località distanti 5 Km l’una dall’altra, lungo un’asta fluviale, anche se probabilmente il suo areale è più esteso, ma probabilmente vive comunque solo in un’area molto limitata del Perù centrale.

Il principale autore dello studio, Peter A. Hosner del Department of ecology and evolutionary biology dell’università del Kansas, sottolinea la difficoltà a studiare questi volatili: «I tapaculos sono conosciuti dagli  ornitologi e dai birdwatcher come le specie di uccelli più difficili da osservare sul campo perché tendono a posarsi al suolo solo in aree remote, coperte di vegetazione fitta e intricata. Sono attivi e non smettono di muoversi quasi mai. Anche se non è possibile vedere gli uccelli stessi, di solito è possibile individuarli dal movimento della vegetazione al loro passaggio. Si vedono più facilmente riproducendo registrazioni dei loro canti per convincerli ad uscire allo scoperto. A causa di questo comportamento, gli osservatori frustrati hanno suggerito che tapaculos si comportano più come topi che come uccelli».

Hosner spiega: «Abbiamo trovato il tapaculo di Junin nell’area per la sua voce particolare. Ho passato un sacco di tempo in viaggio e al lavoro con gli uccelli nelle Ande e non avevo mai sentito niente di simile prima. Abbiamo fatto le registrazioni vocali e raccolto i campioni che sono necessari in tutte le descrizioni scientifiche delle specie. I tapaculos sono estremamente difficili da individuare, quindi a quel punto non eravamo sicuri se fosse una nuova specie, o se avessimo appena registrato un  dato di una vocalizzazione fatta raramente da una delle specie già descritte».