Scoperta una nuova specie di fungo nel Parco di San Rossore

È stato chiamato Schildia sancti-luxurii e appartiene ad un genere mai studiato prima

[14 gennaio 2016]

Fungo San Rossore

Nel Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli  è stata scoperta una nuova specie di fungo  che è stata chiamata Schildia santi-luxurii in onore del Santo che dà il nome alla Tenuta di San Rossore. La scoperta è stata annunciata da due micologi pisani: Paolo Franchi e Mauro Marchetti, esperti di funghi dell’area protetta e già autori di alcune pubblicazioni a tema, in particolare di un inventario che fa una rassegna, anche in chiave storica, di tutti i funghi presenti nelle varie tenute del Parco.

In un comunicato il Parco spiega che «Il fungo è stato osservato per la prima volta da Franchi e Marchetti alla fine del 2013 ai margini del viale del Gombo ed è stato nuovamente prelevato un anno più tardi per essere studiato con maggiore attenzione; inizialmente i due esperti – appartenenti all’Associazione micologica “Bresadola”, che conta circa 13.000 soci – immaginavano che il fungo fosse un comune esemplare della famiglia dei “ramarioidi”, ma un’indagine più accurata ha rivelato una sostanziale differenza con funghi simili di aspetto. A seguito delle analisi genetiche che hanno messo a confronto i campioni organici del fungo e le informazioni presenti nel database internazionale GenBank, una banca dati americana che contiene milioni di sequenze di DNA, è stato accertato che la Schildia sancti-luxurii si differenzia notevolmente, proprio da un punto di vista genetico, da funghi di simile aspetto e già classificati; pertanto è stato creato un nuovo “genere” – che prende il nome di Edwin Schild, micologo ed uno dei più grandi studiosi mondiali della famiglia di funghi cui in un primo momento si pensava appunto appartenesse – al cui interno è stata inserita la nuova specie».

La Schildia sancti-luxurii è stata osservata nella Tenuta di San Rossore anche durante la stagione autunnale 2015, a conferma di una sua presenza piuttosto stabile nelle radure del Parco: nella loro pubblicazione gli autori ricordano la grande ricchezza, in termini di biodiversità, della nostra regione e in particolare del Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli sono state censite nel corso degli anni oltre 1400 specie di fungo.

«La scoperta di una specie, e ancor più quella di un genere di fungo, mai prima d’ora conosciuti al mondo – dicono all’Ente Parco – è un evento di estrema importanza a livello internazionale, che testimonia ancora una volta l’importanza dell’azione di protezione del nostro territorio che, anche se così vicino a zone fortemente antropizzate, rappresenta un’eccellenza nazionale meritevole di adeguata e sempre maggiore considerazione da parte delle istituzioni e della cittadinanza».”

Il direttiore del parco, Andrea Gennai aggiunge sulla sua pagina Facebook che  la recentee scoperta di una specie di fungo, anzi addirittura un genere, nuovi per la scienza, «Significa che mai al mondo era stata identificata prima questa particolare forma di fungo, che per l’appunto ha preso il nome da San Lussorio, da cui origina il nome di San Rossore. Mi complimento davvero con i micologi che hanno fatto la scoperta, che desidero evidenziare come un monito per tutti noi. Non solo in Amazzonia ma anche a quattro chilometri dalla Torre di Pisa, in un Paese tra i più industrializzati, si possono fare scoperte di rilevanza mondiale che dimostrano come la protezione della natura sia un obbligo morale e civile.
Ci pensino le istituzioni che depotenziano e definanziano i Parchi, ci pensino quelli che provano ogni giorno a fare speculazioni o anche quelli che non rispettano il nostro territorio mentre ne fruiscono.
Ci pensino infine anche quelli che dicono che il nostro Parco è in una zona ormai troppo antropizzata.
Ci penseremo certamente anche noi, per trovare forme sempre più corrette di equilibrio tra la conservazione e la fruizione. Da oggi comunque tutti siamo un pò più ricchi, in tutti i sensi !»

Nel Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciccoli è regolamentata proprio per consentire un adeguato equilibrio tra prelievo e ricerca, così com’è necessariamente regolamentata la fruizione di varie zone dell’area protetta. Per la fine di febbraio l’Ente Parco organizzerà una giornata di illustrazione della scoperta e di approfondimento sul tema dei funghi nel Parco.