Lo strano caso del Caenolestes Sangay, documentato nelle Ande equadoregne

Scoperta una nuova specie di toporagno-opossum, un marsupiale… senza marsupio

I ricercatori: «Queste foreste pluviali sono terra incognita, molte specie ancora da scoprire»

[27 dicembre 2013]

Un team di ricercatori equadoregni e statunitensi ha rivelato sul Journal of Mammalogy l’esistenza di una nuova specie di toporagno-opossum nelle Ande dell’Ecuador. Lo studio “A New Species of Shrew-Opossum (Paucituberculata: Caenolestidae) with A Phylogeny of Extant caenolestids” spiega che «le 4 specie settentrionali conosciute di toporagno-opossum, Caenolestes (Paucituberculata: Caenolestidae), sono limitate al nord delle Ande del Sud America. Cinque esemplari di una nuova specie di Caenolestes sono stati raccolti nel Parque Nacional Sangay nella Cordillera Oriental dell’Ecuador».

L’esame di esemplari museali ha in seguito rivelato la presenza di altri 6 esemplari di questa specie che i ricercatori hanno chiamato Caenolestes Sangay ed evidenziano che  «tutti i campioni sono stati raccolti in habitat forestali pluviali montani tra 2.050 a 3.500 metri  sul livello del mare, lungo una strada di recente costruzione. La nuova specie sembra essere poco comune. Il campionamento inadeguato, soprattutto nella cordigliera orientale, limita la nostra comprensione dei limiti distributivi delle nuove specie, ma si trova  in una regione ad alto endemismo. Le nuove strade e la conversione dei terreni minacciano gli habitat maturi che si trovano nei pressi della località tipo».

La nuova specie di toporagno-marsupiale è di medie dimensioni e si  distingue dai congeneri per alcune caratteristiche craniche e morfologiche e genetiche. Il Dna ha rivelato che il parente più stretto del Caenolestes Sangay è  il  Caenolestes caniventer.

Sul giornale La Hora, Miguel Pinto, della Sección de mastozoología del Departamento de ciencias biológicas, dell’Escuela politécnica nacional dell’Ecuador  ha detto che l’animale «sembra un topo gigante con piccole orecchie e muso lungo. Nonostante il suo aspetto, non è né un roditore né un toporagno, ma è un marsupiale che non ha marsupio, vale a dire la borsa di pelle che viene utilizzata per trasportare i piccoli».

Infatti il Caenolestes Sangay appartiene ai paucituberculata, un gruppo molto antico di marsupiali sudamericani, differente dagli opossum e dai marsupiali australiani, limitato alle Ande. Si tratta di sole 7 specie descritte dalla scienza, anche perché sono molto elusive. Secondo  Pinto «Sono i marsupiali più enigmatici del Pianeta».

Un altro biologo equadoregno dell’Escuela politécnica nacional, Luis Albuja, che nel 1996 aveva descritto il Caenolestes condorensis nella Cordillera del Condor, dice che «Nonostante il loro aspetto esteriore poco appariscente, i dati del loro Dna definiscono chiaramente il  Caenolestes Sangay come una specie diversa e dimostrano che, anche se poco studiato, è più diverso di quanto si pensasse»

La ricerca in questa remota area delle Ande settentrionali è iniziata più di due anni fa, quando Jorge Brito e Reed Ojaa-Barbour, due giovani scienziati della Escuela Politécnica Nacional, hanno avviato un ambizioso progetto per conoscere tutti i mammiferi Sangay. Sono subito rimasti sorpresi dall’incontro con un topo-marsupiale che non si adattava perfettamente con le descrizioni delle altre specie. All’inizio, data  la sua morfologia “primitiva”, il Caenolestes Sangay sembrava una specie che si trova nella parte occidentale delle Ande , ma la morfometria e le analisi del Dna hanno rivelato che le popolazioni di C. Sangay corrispondevano a una nuova specie. Pinto, che è uno degli scienziati che recentemente hanno scoperto l’Olinguito, un carnivoro sudamericano, conclude: «Questa scoperta non è un evento isolato. Le foreste pluviali delle Ande sono ancora terra incognita, molti animali e piante devono ancora essere descritti e studiati più dettagliatamente».