Scoperte due nuove specie di flora in Toscana: una all’Isola d’Elba e una a Sestino e Badia Tedalda (AR)

Uno studio spagnolo e uno italiano

[19 giugno 2017]

La flora della Toscana ha acquisito due nuove entità che il dipartimento di biologia dell’università di Pisa definisce estremamente interessanti dal punto di vista biogeografico: Carex laxula Tineo ex Boott (Cyperaceae) e Sesleria pulchella (Chiosi) Ubaldi (Poaceae), trovate per la prima volta rispettivamente all’Isola d’Elba e a Sestino, in provincia di Arezzo

La Carex laxula Tineo ex Boott è una pianta erbacea presente all’Isola d’Elba dove è stata trovata nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sia nei pressi di Valcarene nel Comune di Portoferraio, sia a Monte Perone, nel Comune di Marciana, vive nei boschi umidi ed è alta tra i 75 e i 135 cm.. La fonte dell ritrovamento è lo studioMolecular and morphological data resurrect the long neglected Carex laxula (Cyperaceae) and expand its range in the western Mediterranean” pubblicato sugli Anales del Jardín Botánico de Madrid   

I ricercatori spiegano che «Carex sylvatica subsp. Paui è un taxon poco studiato, considerato endemico di  pochi luoghi del Mediterraneo occidentale. E ‘stato spesso erroneamente identificato come C. sylvatica subsp. sylvatica. Fino ad oggi, era stato segnalato solo nel nord-est della penisola iberica e nell’Africa di nord-ovest». Utilizzando genetica e dati morfologici  i ricercatori spagnoli dell’Universidad Pablo de Olavide e della Smithsonian Institution  hanno fatto luce sulla  circoscrizione tassonomica esul la distribuzione di questo taxon, soprattutto per quanto riguarda la sua distinzione dalla sottospecie tipo e dicono che «I dati genetici supportano il riconoscimento di C. sylvatica subsp. Paui come un taxon indipendenti, e confermare nuovi dati negli arcipelaghi delle Baleari e Toscano.  Cosa che implica un sensibile aumento del suo areale e un nuovo taxon per la flora italiana», ritrovato all’Isola d’Elba e in Sicilia, ma sono gli stessi ricercatori a sottolineare che sorprendentemente, le analisi morfometriche hanno rivelato che il tipo siciliano  identifica questa specie con C. sylvatica subsp. Paui e aggiungono: «Riteniamo che il taxon dovrebbe essere classificato a livello di specie».

L’altra pianta nuova per la Toscana, la  Sesleria pulchella (Chiosi) Ubaldi, è stata trovata su terreni argillosi nell’area tra Motolano e  Colcellalto e  a Montelabreve  e Parchiule (Comune di Borgo Pace, Marche) e a Montelabreve , nel Comune di Badia Tedalda (AR). Si tratta di una nuova specie con un areale limitato tra l’Appennino nord e centrale. Il ritrovamento è stato reso noto nello studio  “Sesleria pulchella: a new species from a limited area between northern and central Apennines (Italy)” pubblicato sul Quaderno di studi e notizie di storia naturale della Romagna da  Davide Ubaldi, del settore ecologia vegetale del dipartimento di biologia dell’università di Bologna.