Scoperto perché i beluga fanno le bolle sott’acqua

Ogni tipo di bolla emessa è indicativo dell’umore di un beluga

[19 febbraio 2016]

Beluga bolle 1

Grazie ad uno studio appena pubblicati o da un team di ricercatori del Canisius College di Buffalo, New York, si sta cominciando a capire perché i beluga (Delphinapterus leucas) fanno bolle d’aria sott’acqua e come le diverse forme delle bolle possono essere indicative dell’ umore di questi grossi cetacei bianchi.

Il team guidato da Michael Noonan, ha studiato per 8 anni i canarini del mare, come vengono chiamati i beluga, nel Marineland di Niagara Falls, in Canada, esaminando  più di 11.000 eventi di remissioni di bolle in oltre 5.000 minuti di osservazione.

Noonan, a capo del programma  animal behavior, ecology and conservation (ABEC) del Canisius College, spiega che «L’emissione di bolle subacquea è un comportamento piuttosto comune nei beluga. E’ un comportamento enigmatico e delizioso, ma anche un comportamento molto complesso».

Una delle ricercatrici, Elizabeth George, fa notare che «L’espulsione deliberata di subacquea aria da parte di  un animale dipendente dalla respirazione è controintuitiva, dal momento che la vita stessa dei mammiferi marini dipende dal mantenere abbastanza ossigeno nel loro sangue sott’acqua, Pertanto, l’obiettivo del nostro studio è stato quello di determinare il motivo (o i motivi) per cui i beluga soffiano le bolle».”

Il primo studio ha determinato che ben il 97% delle bolle dei beluga rientrano in 4 principali forme e combinazioni: a goccia dallo sfiatatoio, a scoppio dallo sfiatatoio, a ruscello dallo sfiatatoio e ad anelli dalla bocca. Queste vengono prodotte da tutti i beluga, maschi e femmine, giovani e adulti e lo studio ha rilevato che ogni tipo di bolla è indicativo dell’umore di un beluga.

Secondo lo studio le bolle a goccia emesse con lo sfiatatoio e gli anelli prodotti con la bocca sono due tipi bolla giocosi e vengono prodotti più spesso dalle femmine di beluga che dai maschi «Il che suggerisce che in natura le femmine dio beluga sono più giocose rispetto ai maschi», spiega ancora la  George.

Invece gli “scoppi” di bolle dallo sfiatatoio sono un segnale di allarme e vengono prodotte più comunemente da femmine adulte, «Il che suggerisce che le femmine adulte sono naturalmente più reattive rispetto ai maschi adulti», dice Noonan. Ma lo studio ha anche riscontrato che gli scoppi dallo sfiatatoio sono prodotti con una frequenza superiore dai maschi giovani rispetto alle femmine giovani, il che, aggiunge continua Noonan, «Riflette un alto livello di vitalità degli attacchi giocosi nei maschi rispetto alle femmine più giovani».

Anche se nelle megattere (Megaptera novaeangliae) il flusso di bolle dallo sfiatatoio è considerato una forma di aggressività, lo studio del Canisius College ha rivelato che questo non è del tutto vero nei beluga: le emissioni di “torrenti” di bolle dallo sfiatatoio viene  più comunemente prodotta dai beluga  maschi Beluga (adulti e giovani) e, quindi, può indicare una forma di aggressione. Ma Noonan evidenzia che «L’aggressione palese è stata raramente osservata nel nostro studio. Generalmente,  abbiamo visto i beluga produrre più flussi dallo sfiatatoio quando due cetacei nuotavano in parallelo in modo amichevole».

Oltre agli umori rivelati dalle emissioni di bolle, il team del Canisius ha scoperto che i beluga soffiano  una media di 58 bolle al minuto e che quasi il 90% proviene dallo sfiatatoio; il restante 10% viene rilasciato dalla bocca.

Noonan conclude: «Lavorando con questi animali, abbiamo sicuramente scoperto che c’erano “giorni bolla” e giorni “non bolla”. È possibile che questa sia una conseguenza di influenze estrinseche, per il tempo e per altre variabili ambientali note per influenzare i comportamenti di molte specie di cetacei Tuttavia, poiché le condizioni della piscina sul sito di studio sono sostanzialmente stabili, è anche possibile una spiegazione sociale per questa variazione da un giorno all’altro. Un effetto contagioso, in cui il gorgogliamento di un beluga stimola, o almeno facilita, un rilascio simile di bolle da parte di un altro cetaceo, potrebbe spiegare il verificarsi di giorni con emissioni estremamente elevate di bolle a frequenze superiori a quelle previste secondo la situazione».