Se il parco non va in vacanza

[9 agosto 2013]

Per il nostro parco il bollino rosso è d’obbligo non solo per il fine settimana. Sul  litorale pisano-livornese e ancor più su quello versiliese vecchie e nuove questioni tornano alla ribalta con un crescendo anche polemico che un merito in ogni caso ce l’ha. Ed è la conferma che si tratta di un protagonista importante, qualificato e rodato di un governo del territorio in grado di dare risposte  a situazioni che non potranno venire da esperienze e ricette vecchie che hanno già fatto danni non di poco conto.

Questo forse si può vedere meglio proprio in Versilia dove il comune per lungo tempo il parco l’aveva ignorato e snobbato impedendogli –anche screditandolo- di fare la sua parte. A quali costi lo si è visto e lo si vede ancora meglio in questi giorni. Lì persino le regole più elementari sono andate a farsi friggere tanto che sulla spiagge come in passeggiata –come direbbe Bartali- è tutto da rifare.

Sul nostro versante la situazione non ha registrato negli ultimi anni la stessa latitanza istituzionale per cui parco, comune e anche regione possono oggi cercare di dare risposte ragionevoli anche a questioni delicate e irrisolte. Per riuscirci, visto che senza prendere cappello e bastone si è saputo realizzare opere come il porto per anni considerato impossibile, sarà opportuno però evitare di seguire gli esempi versiliesi che avevano puntato tutto sulla messa in un angolo del parco. Ecco lì oggi pagano dazio che a Marina noi possiamo evitare di pagare. E non è poco. Anche per questo serve sempre di più una presenza anche regionale nel momento in cui tornano sulla scena anche i ‘bomboloni’ del gas che ci ricordano che il litorale anche nostro non significa solo ombrelloni.