Secondo gli scienziati russi la vita sulla Terra è arrivata dallo spazio

Una scoperta che mette in discussione la versione classica della nascita della vita

[29 febbraio 2016]

Vita spazio

Un team di ricercatori dell’Accademia delle scienze della Russia dice di aver scoperto dentro dei frammenti di un meteorite dei microrganismi che risalgono ad oltre 4 miliardi di anni fa, approssimativamente all’epoca in cui si è formato il nostro pianeta, il che costituirebbe una nova conferma dell’ipotesi che la vita sia arrivata sulla Terra dallo spazio.

Quindi la vita non sarebbe nata sulla Terra, o meglio non sarebbe nata solo sulla Terra.

Utilizzando un microscopio elettronico, gli scienziati hanno scoperto dei protozoi all’interno di un meteorite che si supponeva si fosse distaccato da Marte, ma 4 miliardi di anni fa il nostro pianeta e l’intero sistema solare erano ancora in formazione, quindi l’origine di quei meteoriti va cercata altrove.

Riguardo ai luoghi dai quli sarebbe arrivata la vita sulla Terra, Alexei Rozanov, direttore dell’Istituto Paleontologico della Russia, ha detto all’l’agenzia di stampa russa Ria Novosti/Sputnik  che «Potrebbe trattarsi non di pianeti ma di certi corpi celesti coperti di pozzanghere, laghi, fiumi o di piccoli mari nei quali vivono questi microrganismi».

Prima gli scienziati pensavano che le radiazioni nello spazio uccidessero ogni forma di vita.  Per i ricercatori russi  i batteri potrebbero spostarsi nello spazio all’interno di comete, congelati nel ghiaccio, un’ipotesi confermata da test realizzati in Antartide, nel permafrost artico e nello spazio. I russi dicono che «Dei microrganismi sono anche stati trovati nella polvere interstellare che si è ammassata sulla parte esterna dell’ISS», la base spaziale internazionale.

Il team di Rozanov ha confrontato i campioni di frammenti di meteorite con quelli presenti sulla Terra e hanno scoperto che in orbita esistono dei batteri “estremi” che sono paragonabili a quelli che vivono nelle sorgenti di acqua calda e nella lava vulcanica del nostro pianeta.

Secondo l’ipotesi dei ricercatori russi, il nostro pianeta sarebbe stato “inseminato” da dei protozoi durante un bombardamento di comete avvenuto proprio all’inizio della sua evoluzione, quindi, al contrario di quello che dicono i manuali di scienza, la terraferma sarebbe stata colonizzata dai mocrorganismi subito dopo la sua formazione.

Nel dare la notizia della scoperta, lRia Novosti/Sputnik ricorda che «Anche gli astrofisici europei hanno scoperto delle molecole particolari che fanno parte del DNA in una nube di gas situata al centro della nostra, a 26.000 anni luce dalla Terra e dicono che «Questo vuol dire che la vita terrestre potrebbe non essere la sola nell’universo» e non escludono che un’altra civiltà possa essersi sviluppata nell’universo parallelamente alla nostra.