Verso una moratoria di 5 anni?

Senza caviale: vietata la pesca allo storione nel Mar Caspio

[9 gennaio 2014]

I Paesi rivieraschi del Mar Caspio, Azerbaigian, Iran, Kazakistan, Russia e Turkmenistan hanno sospeso la pesca industriale allo storione, un brutto colpo per gli amanti del caviale. Lo ha annunciato l’Agenzia russa per la pesca (Rosrybolovstvo) che ha spiegato che «le intese ad hoc sono state concluse nel dicembre scorso durante una riunione della Commissione per le risorse biologiche del Mar Caspio che ha riunito i 5 Paesi rivieraschi». In quell’occasione si è trovato un accordo per sospendere la pesca industriale dello storione per un anno.

Un portavoce della Rosrybolovstvo ha detto a Ria Novosti che: «Non è escluso che questa misura sia seguita da una moratoria di 5 anni. La moratoria permetterebbe di ricostruire la popolazione di questo pesce».

La Russia aveva già vietato la pesca industriale dello storione nel Mar Caspio nel 2002. Fino a tutti gli anni ’80, il 90% degli storioni del mondo veniva pescato nel Mar Caspio, ma dopo il crollo dell’Unione Sovietica il bracconaggio ha portato quasi all’estinzione questo pesce del più grande lago salato del mondo.

Già nel luglio 2012 la Russia aveva proposto misure stringenti per proteggere gli ultimi storioni del Caspio e Andrei Kraini, il capo di Rosrybolovstvo, aveva sottolineato: «Evochiamo con insistenza la necessità di imporre una moratoria di 5 anni. Questa proposta è sostenuta dall’Azerbaigian, dal Kazakistan e dall’Iran, il Turkmenistan per il momento si astiene dal prendere una decisione. Questa moratoria permetterà di ristabilire la quantità di questo nobile pesce».

C’è voluto quasi un anno e mezzo, ma alla fine si è convinto anche il Turkmenistan ed ora gli storioni selvatici (e il caviale) del Mar Caspio hanno una possibilità in più di cavarsela, bracconieri e inquinamento da idrocarburi permettendo.