Sequenziato il genoma di aquila reale: aiuterà a salvare la specie (VIDEO)

E’ il primo sequenziamento del genoma di 25 vertebrati britannici. Nei prossimi 5 anni sequenziamento del Dna di 10.000 vertebrati

[3 settembre 2018]

«Siamo lieti di annunciare che il genoma dell’aquila reale, la prima specie del 25 Genomes Project, è completo – ha rivelato Julia Wilson, vicedirettrice del Wellcome Sanger Institute  – Utilizzando le informazioni biologiche che otterremo dal genoma dell’aquila reale, possiamo rispettare le nostre responsabilità come custodi della vita su questo pianeta e tendere a difendere la vita sulla Terra in modo più informato utilizzando queste sequenze del genoma in un momento in cui la natura intorno a noi è sottoposta a una notevole pressione».

Il Wellcome Sanger Institute, in collaborazione con l’Università di Edimburgo, ha quindi completato il sequenziamento del genoma dell’aquila reale (Aquila chrysaetos) –  la prima di  25 specie britanniche che comprendono anche scoiattoli grigi e rossi, pettirosso e trota fario. Il genoma dell’aquila reale rappresenta gli accipitriformi, l’ordine che comprende aquile e falchi pescatori e va ad aggiungersi al Genome 10K /Vertebrate Genomes Project, che nei prossimi 5 anni sequenzierà i genomi di circa 10.000 vertebrati.  IL sequenziamento è stato reso possibile dagli scienziati della Royal (Dick) School of Veterinary Studies dell’università di Edimburgo che hanno inviato campioni di prelevati da pulcini morti naturalmente al Sanger Institute dove il team di sequenziamento ha estratto il DNA e ha utilizzato la tecnologia Sequencing SMRT di PacBio per produrre il primo genoma di riferimento di alta qualità dell’aquila reale.

I genomi di alta qualità apriranno le porte agli scienziati per utilizzare queste informazioni e i ricercatori potrebbero scoprire come le specie britanniche stanno rispondendo alle pressioni ambientali e quali segreti conservano nella loro genetica che consentono loro di prosperare o di cavarsela in un ambiente in rapida mutazione. In tutto il mondo ci sono circa 300.000 aquile reali e in Europa vivono tra 9.300 e 12.300 coppie. Nonostante la Lista Rossa Iucn le elenchi tra le specie “least concern” e il fatto che abbia popolazioni presenti in tutto il mondo, il Wellcome Sanger Institute fa notare che spesso si tratta di popolazioni ridotte e che vivono in areali ristretti, come le coppie riproduttrici di aquile reali nel Regno Unito che sono in gran parte limitate alle Highlands e alle Isole Scozzesi e aggiunge che «La popolazione scozzese è ai margini dell’areale globale e molte popolazioni esistenti sono piccole e in declino».

Kerstin Howe , senior scientific manager del Genome Reference Informatics Team del Wellcome Sanger Institute, aggiunge: «E’ fantastico vedere il completamento della sequenza del genoma dell’aquila reale. Durante tutto il  25 Genomes Project, abbiamo affrontato alcune sfide nel sequenziamento e nell’assemblaggio per la prima volta di queste 25 specie. Stiamo sviluppando nuove tecniche che alla fine miglioreranno il modo in cui negli anni a venire modificheremo e assembleremo molte altre specie, compresi gli esseri umani».

Al Wellcome Sanger Institute dicono che «Gli sforzi di conservazione e monitoraggio dell’aquila reale trarranno beneficio dal sequenziamento della  golden eagle appena completo» e che il suo genoma pubblicato  «aiuterà gli scienziati e gli ambientalisti a comprendere la diversità e la vitalità della specie in tutto il mondo. Aiuterà infine il monitoraggio delle popolazioni di aquile reali esistenti, rafforzate e reintrodotte, come quelle del progetto di traslocazione South of Scotland Golden Eagle, che mira a rafforzare la popolazione della specie protetta».

Con il sequenziamento del genoma dell’aquila reale il Sanger festeggia il suo 25esimo anniversario e ribadisce che «Il genoma consentirà ulteriori studi sulle aquile reali e contribuirà alla conservazione e al monitoraggio delle specie. L’informazione genetica aiuterà a identificare popolazioni o individui che potrebbero essere maggiormente coinvolti in eventuali reintroduzioni o altri progetti di conservazione».

Rob Ogden, responsabile conservation genetics all’università di Edimburgo e consulente scientifico del progetto South of Scotland Golden Eagle,  conclude: «Con la sequenza del genoma dell’aquila reale, saremo in grado di confrontare le aquile che sono state trasferite nel sud della Scozia con quelle già presenti nell’area per garantire che stiamo creando una popolazione geneticamente diversificata. Saremo anche in grado di iniziare a indagare sugli effetti biologici di eventuali differenze genetiche che rileviamo, non solo all’interno della popolazione scozzese, ma in tutto il mondo».

 

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  • Sanger Institute - 25 Genomes for 25 Years