Sequestro pontili abusivi a Favignana

Legambiente: «Inconcepibile che la Regione abbia rinnovato la concessione per la gestione»

[12 agosto 2015]

Pontili Favignana

Dopo il sequestro portato nei giorni scorsi di pontili abusivi a Favignana, nelle Isole Egadi, alla Procura di Trapani e al Direttore dell’Area marina protetta arriva il plauso di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e di Mimmo Fontana, presidente regionale del Cigno Verde.

Secondo Cogliati Dezza e Fontana quello dato a Favignana è «Un segnale importante di concretezza, la rivincita della bellezza sull’arroganza dell’illegalità. Ma non si riuscirà a fermare il fenomeno finché non si vincerà anche sul piano politico. È inconcepibile che l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, in spregio alla mancanza delle autorizzazioni necessarie, abbia poche settimane prima del sequestro, rinnovato la concessione per la gestione dei pontili. Chiediamo al Ministero dell’Ambiente, che ha competenza in tutto il territorio italiano sulle Aree Marine Protette, di occuparsi della questione perché nel percorso di ripristino della legalità non ci possono essere ombre, in particolar modo in una regione come la Sicilia dove le attività illegali a danno dell’ambiente hanno prosperato indisturbate per decenni».

Per i presidenti nazionale e regionale di Legambiente, «E’ necessario un segnale chiaro di rottura con il passato e una nuova visione di sviluppo e tutela della costa. Per questo, Legambiente, da sempre impegnata a difesa della legalità quale precondizione dello sviluppo, ribadisce il proprio convinto sostegno all’azione della Procura e della Area Marina Protetta».