Il silenzio sull’ambiente del congresso del Pd

[4 novembre 2013]

Già dopo le elezioni ultime e la mancata vittoria del Pd fu largamente riconosciuto che tra le molte cause vi era senz’altro anche quella di avere snobbato clamorosamente la questione ambientale. E ciò nonostante la sua drammaticità di cui anche noi toscani stavamo un conto piuttosto salato.

Ma la lezione non sembra essere servita granchè per quanto essa presentasse anche delicatissimi e irrisolti aspetti istituzionali dallo stato giù giù fino agli enti locali. La crisi istituzionale a partire dal fallimento del nuovo titolo V della Costituzione infatti è proprio sulle politiche ambientali e di governo del territorio ha registrato i danni e costi maggiori dal consumo e dissesto del suolo al paesaggio alla tutela della natura.

Epifani in una intervista all’Unità sostiene che nel decentramento per quanto possa essere bello costa e in tempi di crisi non possiamo permettercelo. Da qui i tagli di spesa che devono ridurre e ridimensionare a partire dalle regioni da rivedere e ridurre, l’abrogazione delle province, l’accorpamento dei piccoli comuni. Più che una riforma istituzionale somiglia sempre più ad un ridimensionamento dei ruoli che gira gira premierà lo stato che ha più responsabilità e colpe di tutti specialmente in riferimento proprio alle politiche ambientali. Tanto è vero che pur in tempi di vacche magre in molti casi a partire dai fondi comunitari non si è riusciti ad utilizzare a pieno le risorse disponibili fino al momento in cui ci ha messo mano il ministro Barca che è riuscito a far presentare progetti seri.

Segnali nuovi li stiamo registrando con il ministro Orlando ma siamo solo alle prime mosse come per i beni culturali.

Ma c’è qualcuno che ne sta discutendo nei congressi? E nei documenti che circolano e nelle varie Leopolde che pure riguardano in particolare la Toscana ossia una regione che ha vecchie tradizioni di efficace governo del territorio purtroppo spesso dimenticate il Pd ne sta discutendo? Se stiamo davvero cecando il radicamento del territorio come si dice e si scrive lo si pensa possibile senza immergersi in queste questioni decisive senza illudersi che basti qualche taglio che talvolta appare  del tutto demagogico; vedi il mancato rimborso ai presenti dei tre presidenti dei parchi regionali.

O ci prepariamo come dopo le elezioni a dire che abbiamo fatto papino anche questa volta?