A Siracusa le uova di tartaruga si schiudono sulla spiaggia, tra lettini e ombrelloni

Quelle rimaste dovranno essere monitorate almeno per una settimana. I volontari di Sea Shepherd sul posto

[16 agosto 2016]

tartarughe tartaruga siracusa

Allertati nella notte dell’11 agosto da Patrizia Maiorca in contatto con Michele Sudato, il cittadino che ha avvistato i primi piccoli, i volontari di Sea Shepherd si sono recati alla spiaggia del Lido Arenella a Siracusa. Era in corso uno scenario magico: la schiusa di uova di tartaruga purtroppo proprio nel mezzo di ombrelloni, lettini e spiaggia affollata.

Il science department di Sea Shepherd Italia ha immediatamente contattato il centro recupero tartarughe di Lampedusa – Lampedusa Turtle group e la responsabile Daniela Freggi per avere indicazioni sulle procedure per mettere in sicurezza gli animali e permettere loro di raggiungere il mare. È stato allertata anche l’oasi Wwf di Torre Salsa. Avvisata la Capitaneria in accordo con la sala operativa si è delimitata la zona proteggendo sia il nido sia il percorso verso il Mare che le piccole tartarughe ora possono percorrere in sicurezza.

«Vedere queste meravigliose tartarughe uscire dalla sabbia illuminate dal riflesso della luna in un ambiente assolutamente inadatto tra sdrai, ombrelloni e bambini increduli fa capire – è il commento del presidente di Sea Shepherd Italia – quanto la forza di questi animali sia contrapposta al cambiamento che ognuno di noi porta all’ambiente naturale. Proteggere questa specie ad alto rischio di estinzione costruendo una via sicura verso il mare è un dovere di tutti noi».

Le uova rimaste, di questa specie di tartaruga marina (Caretta caretta) considerata come “vulnerabile”, dovranno essere monitorate almeno per una settimana. È molto importante non toccarle se non corrono pericolo di vita, non usare luci artificiali e lasciar fare ai volontari la cui sorveglianza continua 24/24 nell’area.