Sorpresa: scoperta una rana che partorisce i girini [FOTOGALLERY]

«Trovare una nuova specie non è raro, ma lo è la scoperta di una nuova modalità di riproduzione»

[5 gennaio 2015]

Tre ricercatori si sono imbattuti a Sulawesi in una creatura davvero sensazionale: l’unica rana fino ad ora conosciuta che partorisce girini. L’indonesiano  Djoko T. Iskandar, dell’Institut Teknologi Bandung, il canadese Ben J. Evans, della McMaster University,  e lo statunitense Jimmy A. McGuire, dell’università della California- Berkeley, California, United States of America, autori dello studio “A Novel Reproductive Mode in Frogs: A New Species of Fanged Frog with Internal Fertilization and Birth of Tadpoles” pubblicato da Plos One descrivono una nuova specie di rana con le zanne, che è stata chiamata Limnonectes larvaepartus, «che è unica tra gli auri ad avere sia la fecondazione interna che la nascita di girini». La nuova straordinaria rana  è endemica di  Sulawesi ed è la quarta specie di Limnonectes descritta per l’isola indonesiana, dove, secondo gli scienziati, probabilmente ce ne dovrebbero essere almeno 15 specie e forse molti di più».

I tre ricercatori sottolineano che «meno di una dozzina di rane in tutto il mondo sono note per avere la fecondazione interna e, di queste, tutte, ma non la nuova specie, depositano le uova fertilizzate o partoriscono ranocchiette». Quindi una rana che partorisce girini appena nati è una grossa novità per la scienza.

Bisogna dire che gli scienziati tenevano sotto controllo le rane dentate di Sulawesi da molto tempo, perché sospettavano che potessero avere questo eccezionale comportamento riproduttivo. Però McGuire, del Museum of vertebrate zoology  e del Department of integrative biology dell’università della California- Berkeley pensava in realtà di avere in mano un maschio rana la prima volta ha assistito alla nascita dei girini, invece aveva preso una femmina incinta che all’improvviso, con una lieve pressione, ha dato alla luce i girini.

Quasi tutte le 6.000 specie di rane del mondo utilizzano la fecondazione esterna: la femmina depone le uova durante l’accoppiamento e i maschi le fecondano spargendo i loro spermatozoi, «Ma ci sono un sacco di strane modifiche a questa modalità di accoppiamento standard– dice  McGuire – Questa nuova rana è uno delle sole 10 o 12 specie che ha evoluto la fecondazione interna e, tra queste è l’unica che dà alla luce girini, invece di ranocchiette o di deporre le uova fecondate».

Come i maschi riescano a fecondare le uova all’interno delle femminile rimane un mistero, perché le rane non hanno organi sessuali convenzionali per trasferire lo sperma.

Due specie di rane  che vivono in California hanno sviluppato una “coda” simile ad un pene che svolge questa funzione, ma il team di scienziati non hanno trovato nulla di simile nelle nuove specie indonesiane.

Djoko Iskandar è stato il primo a scoprire queste rane con le zanne di Sulawesi negli anni ’90, ma fino ad ora non erano mai state confermate come una specie distinta.  La famiglia delle Limnonectes famiglia è conosciuti come rane con le zanne per due protuberanze sulle loro mascelle inferiori che vengono utilizzate nei  combattimenti.

Ben Tapley, team leader di erpetologia alla Zoological Society of London ha detto a BBC News che  questa scoperta «Viene totalmente fuori dal nulla. In realtà sui tratta di rane normalissime. Scoprire qualcosa di così totalmente sorprendente una rana che si può a malapena notare nella foresta è davvero forte»

A quanto pare le Limnonectes  potrebbero riservare altre sorprese, visto che la cifra di 15 specie fatta dai tre ricercatori su Plos One è molto prudenziale e che gli erpetologi pensano che nell’isola indonesiana vivano fino a 25 specie distinte di rane con le zanne, ma solo 4 sono state descritte  finora, inclusa la nuova o larvaepartus e che si sa pochissimo sulla biologia di questi anfibi. La nuova specie sembra preferisca dare alla luce girini in piccole pozze o in rigagnoli lontano dai corsi d’acqua, forse per evitare le rane zanne dalle zanne più grosse che vivono nella vegetazione intorno a torrenti. Ci sono alcune prove i maschi restino sul posto per proteggere i girini.

McGuire si è imbattuto per la prima volta in queste rane nel 1998, l’anno in cui inizia a studiare la sorprendente varietà di rettili e anfibi di Sulawesi, una grande isola ad est del Borneo ed a sud delle Filippine, formata dalla fusione di diverse isole circa 8-10 milioni di anni fa. «Sulawesi è un posto incredibile dal punto di vista della diversità delle specie insulari endemiche e della diversificazione situ – evidenzia il ricercatore californiano-  La maggior parte dei posti sull’isola ospitano almeno cinque specie di rane con le zanne che vivono fianco a fianco». Mentre le altre specie che vivono su Sulawesi, come ad esempio le lucertole volanti e i macachi crestati, hanno avuto una speciazione che ha permesso loro di non sovrapporre gli areali, «Le rane zanne sono speciali – dice McGuire –  perché sembrano rappresentare una radiazione adattativa praticamente inesplorata, con molte specie che si trovano negli stessi siti, ma adattate ad occupare nicchie ecologiche diverse. Siamo molto interessati a capire quanto della diversificazione in situ a Sulawesi sia iniziata nelle paleo-isole, o se tanta o addirittura tutta la  diversificazione sia “postmerger”». McGuire, i suoi colleghi ed un team di studenti hanno raccolto rettili e anfibi in tutta l’isola  e preso campioni genetici di ricostruire l’evoluzione delle specie nel corso del tempo e per tentare di far luce su come e quando le isole sono unite. La diversificazione delle rane con le zanne, a differenza di quella delle lucertole volanti e macachi, secondo McGuire  «Rappresenta una sfida ancora più eccitante, perché la loro diversificazione è stata probabilmente influenzata non solo dalla dinamica tettonica di Sulawesi, ma anche dalla radiazione adattativa attraverso la diversificazione ecologica».

Tapley sottolinea che «trovare una nuova specie non è raro, ma lo è davvero la scoperta di una nuova modalità di riproduzione. Ci sono più di 40 di queste modalità negli anfibi, ma questa è, ovviamente, del tutto unica».

Lo scienziato britannico dice che però queste rane corrono seri pericoli: la regione dove è stata scoperta la Limnonectes larvaepartus ha uno dei tassi di deforestazione più alti al mondo: «Questo tipo di risultati sono davvero preziosi, soprattutto a  Sulawesi, dove la maggior parte della foresta è scomparsa. E’ fantastico quel che stiamo imparando su queste specie prima che sia troppo tardi».