Sos Lupo, campagna Wwf per salvare la specie dai crimini di natura

Culmine della maratona per il lupo il 21 maggio co la Giornata delle Oasi

[9 maggio 2017]

Il Wwf ricorda che «Ogni anno 300 lupi vengono uccisi in Italia da bracconieri, bocconi avvelenati o dall’impatto con le auto.  Criminali di natura con doppiette e trappole e troppa disinformazione sono i pericoli per questa specie dal ruolo ecologico importantissimo. L’ultimo il macabro episodio è accaduto in provincia di Livorno, con un lupo scuoiato e appeso ad un cartello stradale».

L’associazione ambientalista dice che «ll lupo ha bisogno di noi» e scende in campo per salvarlo: «Si tratta infatti  di una specie importantissima come tutte quelle poste al vertice della piramide alimentare – spiegano al Panda –  E’ al lupo che si deve anche la possibilità di controllare la popolazione di cinghiali e altri ungulati e la cattiva informazione che lo perseguita rischia di creare ulteriori danni agli equilibri naturali.Più del 20% degli esemplari italiani di lupo resta vittima dei bracconieri armati di fucili, trappole o esche avvelenate o muore investito da auto che attraversano con troppa velocità  i territori dove vivono».

Secondo il Wwf, «Nemmeno le aree protette sono un rifugio sicuro per questi animali: nei Monti Sibillini, ad esempio, negli ultimi sei anni sono stati ritrovati 18 lupi morti, nel Parco della Majella lo scorso anno 4 lupi sono rimasti intrappolati dai lacci. La barbarie contro il lupo è particolarmente accanita in alcune zone calde di bracconaggio, come la provincia di Grosseto, in Toscana, dove lacci, veleno e fucili ancora uccidono decine di lupi, a volte persino esposti in modo provocatorio. Le stime italiane parlano di circa 300 lupi uccisi ogni anno su una popolazione complessiva (stimata) di 1.600 animali: ma i lupi uccisi potrebbero essere senz’altro di più dato che i bracconieri tendono a nascondere le carcasse per evitare conseguenze con la giustizia.  Il danno è enorme, con grave squilibrio per tutta la fauna nazionale. Se il lupo, grazie anche alle campagne del Wwf condotte sin dagli anni ’70, si era salvato dall’estinzione recuperando il suo areale originario, oggi è di nuovo in pericolo e c’è bisogno di uno sforzo straordinario e a 360 gradi per salvarlo e aiutare a sradicare una rinnovata diffidenza di alcune comunità verso questo importante predatore».

Da oggi al 22 maggio il Wwf promuove Sos Lupo, una maratona di due settimane che,  attraverso i fondi raccolti con  l’sms solidale 45524,  servirà «a finanziare i controlli sul campo delle Guardie volontarie attrezzandole con droni per sorvegliare le aree più a rischio, potenziare l’utilizzo degli sniffer-dog, cani addestrati a scovare le tracce di veleno sparso dai bracconieri, curare gli animali feriti nei centri specializzati, realizzare speciali attraversamenti stradali sicuri per lupi e orsi. L’aiuto al Wwf servirà anche a sostenere gli allevatori “salva-lupo” contribuendo al mantenimento dei cani da guardiania più adatti e assisterli con campi di volontariato; e poi una “scuola permanente e diffusa” a difesa del lupo, come è nello stile del Wwf  da 50 anni, per informare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini e le scuole nella difesa del simbolo della nostra natura».

La raccolta fondi per salvare il lupo culminerà domenica  21 maggio quando le Oasi del Panda saranno in festa e aperte gratuitamente: quest’anno poi la Giornata delle Oasi verrà celebrata con una collaborazione speciale tra Wwf e Arma dei Carabinieri: «Alla vigilia della Giornata  Mondiale della Biodiversità – 22 maggio – Wwf e i Carabinieri Forestali uniranno le loro forze per festeggiare la ricchezza naturale del nostro paese con eventi in tutta Italia.

Intanto il Wwf ribadisce che «Il massacro dei lupi va fermato subito. I crimini di natura sono una piaga nazionale per molte specie animali: una delle vittime più colpite negli ultimi anni è il lupo, simbolo della nostra natura selvaggia e della natura d’Italia. L’uccisione illegale di specie protette è uno dei crimini ambientali più diffusi del nostro paese: 27 aree calde, vere e proprie trappole per orsi, lupi, grifoni, rapaci e migliaia di uccelli migratori e piccoli passeriformi, ma anche delfini e tartarughe. Per colpa di un pugno di criminali di ambiente non siamo ancora capaci di difendere la nostra straordinaria biodiversità, una delle più ricche al mondo con oltre 57.000 specie animali e quasi 8.000 vegetali. Il lupo è il simbolo di una natura che stiamo di nuovo perdendo, impoverendo così un paese noto non solo per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, ma anche per l’incredibile varietà di animali e piante il cui valore è tuttora poco riconosciuto, ma una volta perso non sarà possibile tornare indietro».