Spiaggia del Bagno all’Isola d’Elba: ci risiamo con la privatizzazione

Rispunta il recinto, bagnanti scacciati

[18 agosto 2015]

Bagno privato 1

Legambiente Arcipelago Toscano ha ricevuto per conoscenza la seguente segnalazione: «Mi permetto di scrivervi per segnalare questa irregolarità che sta creando molto disagio ai locali e ai turisti (che vengono e poi abbandonano la spiaggia  per colpa di una cospicua riduzione della porzione di spiaggia utilizzabile). Mi riferisco alla spiaggia ‘Il Bagno’ sita nell’omonima località facente parte del comune di Marciana Marina. In allegato, foto che evidenziano le segnalazioni di area privata ed il lungo tratto di spiaggia in cui di fatto non è possibile sostare per colpa dei ripetuti richiami e sgarbi (getti d’acqua) da parte della proprietà della vecchia tonnara (edificio rosa in foto). Questi fatti si sono ripetuti negli anni con molti testimoni e francamente siamo arrivati (agosto 2015) ad una situazione insostenibile. La spiaggia è demanio marittimo oppure no? Se sì, come dovrebbe essere, vi chiedo cortesemente di intervenire affinché vengano rimosse le barriere ed i cartelli di proprietà privata sino ad oggi posizionati (foto allegate)».

A questa vanno aggiunte anche diverse segnalazioni verbali e fotografiche giunte al Cigno Verde isolano.

Siamo di nuovo al tentativo di privatizzare definitivamente una porzione di spiaggia da parte della proprietà facente capo ad una nota organizzatrice di premi giornalistici ed eleganti serate danzanti. ma che  a detta di chi ha inviato la segnalazione  (direttamente o attraverso esecutori non sappiamo) lancia secchiate d’acqua come inelegante comare importunata  o come scapestrata ragazzina che fa i gavettoni a Ferragosto.

La stessa proprietà negli anni passati aveva avanzato anche l’ipotesi di chiudere l’accesso alla spiaggia del Bagno e aveva occupato ancora più la spiaggia sulla quale, per completare l’opera di privatizzazione, il Sindaco di Marciana Marina  voleva  installare anche un “punto blu” nella porzione “libera”.

Una situazione che sembra essersi estesa alla limitrofa piattaforma di cemento limitrofa al di là del torrente.

Una manifestazione di cittadini marinesi e la successiva esposizione mediatica portarono la proprietà e l’Amministrazione Comunale a più miti consigli,  Legambiente chiese al sindaco di mettere in atto tutte le iniziative – fino all’esproprio o ad un’ordinanza per l’uso temporaneo estivo della spiaggia contesa – per rendere fruibile quello che è sempre stato un bene comune; chiese alla Signora Corradini Porta, che vanta la sua filantropia culturale verso gli indigeni marinesi, un atto di generosità con la restituzione alla Comunità marinese della spiaggia che rivendica.

Ma ora tornano i recinti.

Quindi Legambiente Arcipelago Toscano, anche in base alle inequivocabili foto giunteci, chiede all’Amministrazione Comunale di Marciana Marina e alla Capitaneria di Porto se quanto realizzato intorno alla ex Tonnara del Bagno è conforme alle distanze previste dalla legge rispetto alla battigia ed alle normative vigenti e come si intenda garantire il diritto dei cittadini ad usufruire di una spiaggia storicamente frequentata dai locali e sempre più frequentata dai turisti, in un Comune che non può certo vantare una grande estensione di spiagge.