Spiaggiamenti dei delfini in Puglia, Wwf: «Niente allarmismi ingiustificati» [VIDEO]

A Torre Calderina una famiglia di cetacei staziona nella nursery costiera

[19 agosto 2013]

«Nessun allarmismo per lo spiaggiamento dei delfini in Puglia»: a dirlo è il Wwf Puglia, dopo che nei giorni scorsi sono circolate notizie che attribuivano l’inquietante fenomeno a cause come lo sversamento delle acque reflue dei depuratori, la pesca di frodo, le prospezioni geosismiche per la ricerca di giacimenti petroliferi. «Nulla di tutto questo – dicono gli ambientalisti – Al momento tra le ipotesi più accreditate ci sono infezioni da Morbillivirus, ovvero da Photobacterium, simili a quelle che hanno colpito la popolazione tirrenica».

Da Torre Colimena a Torre Calderina, dall’Istmo Schiapparo sul Gargano a Porto Cesareo e Torre Lapillo nel Salento, in tutta la costa pugliese vengono segnalati cetacei in difficoltà o ritrovati morti in avanzato stato di decomposizione e, proprio come la moria che tra l’inverno e la primavera scorsi ha colpito soprattutto il Tirreno, come ben sanno i lettori di greenreport.it, gli spiaggiamenti di tursiopi, grampi e stenelle preoccupano il mondo scientifico, riempiendo le cronache dei giornali. Il Wwf che monitora il fenomeno in collaborazione con le Capitanerie, l’Università e i centri specializzati, dice di avere un’idea diversa e non intende «Avvalorare le molte teorie, a volte controverse e senza alcun riscontro oggettivo, avanzate per spiegare gli spiaggiamenti. Per attribuire il fenomeno a una o più cause è necessario eseguire sulla carcassa del cetaceo l’esame necroscopico, che richiede tempo e perizia, e collocare lo spiaggiamento in una casistica più ampia, per capirne la portata. Ecco perché la questione rimane irrisolta e non è possibile individuare nell’immediatezza del ritrovamento un causa specifica».

Secondo il Panda pugliese è significativo che al largo di Torre Calderina, dove c’è stato uno degli ultimi spiaggiamenti, è stata individuata una famiglia di tursiopi dalla Società Nazionale Salvamento di Bisceglie, che ha anche filmato l’evento. La responsabile del Wwf di Molfetta,  Grazia Abbascià sottolinea che «La visione dei delfini crea fascino e curiosità in adulti e bambini, ma è  importante diffondere la consapevolezza dei pericoli che minacciano i nostri tursiopi. La loro tutela è fondamentale e invitiamo tutti ad adottare comportamenti che non compromettano la loro incolumità: non andare in motoscafo ad alta velocità, evitare il rumore dei motori poiché li disturba e li disorienta, non gettare rifiuti come i sacchetti di plastica che potrebbero essere ingeriti accidentalmente».

Mauro Sasso, Vice Presidente del Wwf Puglia, conclude: «L’area di Torre Calderina e il prospiciente posidoneto San Vito si dimostrano, ancora una volta, scrigno di biodiversità e per questo è necessario che le autorità istituzionalmente preposte rafforzino i controlli e si impegnino in termini concreti per l’istituzione un’Area Naturale Protetta. Rinnoviamo il nostro appello al Ministero dell’Ambiente e alle autorità regionali e locali affinché diano seguito alle istanze che sono state da tempo avanzate per la tutela e la salvaguardia di una zona che è una grande nursery di specie che arricchiscono la vita dei nostri fondali».

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  • Delfino Torre Calderina a cura del WWF Puglia