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Stop al commercio di carne di cane in Indonesia. Macellazione brutale e diffusione della rabbia

Nel più grande Paese musulmano del mondo si continua a mangiare carne “impura”

[29 gennaio 2018]

In Asia il commercio di carne di cane è ancora florido e, se i casi più noti sono quelli della  Corea del Sud e della Cina, la carne di cane viene venduta in Vietnam, Thailandia e nelle Filippine, ma anche in Indonesia, il più popoloso Paese musulmano del mondo, e questo è abbastanza sorprendente, visto che il Corano vieta di mangiare carni di animali impuri e tra questi (oltre a maiale, cinghiale, asino, cavallo e mulo)  cita anche il cane. Eppure, come denuncia, la Dog Meat-Free Indonesia Coalition (Dmfi), che comprende Humane Society International, Change For Animals Foundation, Jakarta Animal Aid Network and Animal Friends Jogja, «In Indonesia, ogni anno, milioni di cani vengono brutalmente catturati e trasportati per il commercio di carne di cane. Sono molti gli animali domestici rubati e quelli illegalmente trafficati raccolti dalle strade e nelle comunità rurali.  Vengono stipati in gabbie e sacchi così strettamente che non possono muoversi, le bocche legate fino a non farli respirare, e trasportati  con lunghi viaggi atroci su biciclette o camion sovraffollati per rifornire mercati, macelli e ristoranti. Molti muoiono per soffocamento, disidratazione o colpi di caldo prima che raggiungano la loro destinazione finale. Per coloro che sopravvivono, il loro triste destino è quello di vedere gli altri essere brutalmente uccisi in mattatoi sporchi, mentre aspettano il loro turno».

Eppure l’Islam non avrebbe nessuna avversione scritta per i cani (oltre a quella alimentare) e il maltrattamento verso una qualsiasi creatura vivente è proibito ed è considerato un peccato (anche se nella realtà in molti Paesi musulmani non è proprio così). Comunque, un bravo musulmano, anche quando è costretto a uccidere un animale, dovrebbe evitare il più possibile di farlo soffrire.  Non è proprio quel che succede in Indonesia (e non solo con i cani) e la Coalizione Dmfi sottolinea che «Il commercio di carne di cane coinvolge spostamenti illegali su vasta scala di cani con malattie e stato di vaccinazione sconosciuti tra le regencies (e le isole), e distrugge l’immunità dee branchi alla rabbia ottenuta attraverso programmi di vaccinazione di massa». Proprio per questi motivi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha indicato esplicitamente nel commercio di carne di cane  per il consumo umano uno dei fattori che contribuisce alla diffusione  della rabbia in Indonesia, una malattia mortale che ha un impatto devastante sulla salute umana e animale.

La Dmfi  fa notare che «Quindi, mentre solo una minoranza di indonesiani consuma carne di cane – in realtà si stima che solo il 7% della popolazione nazionale consumi carne di cane – il commercio minaccia la salute e la sicurezza dell’intero Paese. La macellazione brutale e non igienica  e il consumo di carne di cani proveniente da animali positivi alla rabbia mettono a rischio gli esseri umani. Sono stati segnalati casi di mortalità umana da rabbia direttamente collegati al coinvolgimento nell’abbattimento, macellazione,  manipolazione e persino consumo di carne proveniente da cani infetti».

Intanto, come dimostrano anche le manifestazioni organizzate da animalisti e ambientalisti, in tutta l’Indonesia cresce la preoccupazione per il benessere degli animali e aumenta la consapevolezza che il commercio di carne di cani  è incompatibile con gli sforzi per controllare ed eliminare la rabbia.

Per questo la Dog Meat-Free Indonesia Coalition sta facendo una campagna per porre fine del tutto alla produzione e del consumo di carne di cane, «perché qualsiasi argomento che suggerisca che la regolamentazione della produzione di carne di cane possa risolvere la crudeltà sistematica che implica  o alleviare tutti i rischi per la salute umana non è comprovata.  Per salvaguardare il benessere degli animali e proteggere la salute e la sicurezza umana e animale, il commercio di carne di cane deve finire».

La Dmfi fa l’esempio di Tripadvisor che, dopo che un’inchiesta è condotta dalla coalizione animalista indonesiana, ha rimosso la promozione di un brutale mercato di carne di cane e gatto nel nord sulawesi. Nel dicembre 2017, la Dog Meat-Free Indonesia Coalition  ha  condotto un’indagine nei mercati del nord Sulawesi, pubblicando immagini e video raccapriccianti e scoprendo che Tripadvisor stava promuovendo visite al “Tomohon Extreme Market” come la «#7 delle 12 cose da fare  a Tomohon»! Un invito subito fatto sparire da Tripadvisor dopo che gli animalisti gli hanno inviato i rapporti che documentavano documentano l’orrore del mercato degli animali. In una dichiarazione di Tripadvisor inviata alla coalizione Dmfi si legge: «Abbiamo controllato la pagina di Tripadvisor con l’elenco dei Tomohon Extreme Market e abbiamo concluso che non soddisfa i nostri standard, quindi, la abbiamo eliminata in modo permanente dal nostro sito e dalla nostra app».

La Dmfi fa notare che «La maggior parte dei turisti erano inorriditi dalla promozione del terribile mercato che sottovalutava la gravità della sofferenza animale che si verifica lì. E’ una visione disgustosa che non dovrebbe mai essere mostrata come intrattenimento».

La campagna contro la vendita di carne di cane sta proseguendo con la raccolta di firme sotto una petizione internazionale indirizzata direttamente al presidente dell’Indonesia  Joko Widodo. Ecco cosa chiede:

Sono profondamente preoccupato per i cani coinvolti nel brutale commercio di carne di cane in Indonesia e  per il rischio che rappresenta per l’impegno dell’Indonesia di eliminare la rabbia entro il 2020.

Ogni anno milioni di cani, tra cui cani domestici rubati, vengono trasportati in macelli e ristoranti. Le indagini rivelano l’immensa sofferenza di questi cani – con metodi crudeli e brutali di cattura, trasporto e macellazione – e crescono le preoccupazioni sui rischi del commercio di carne di cane per la trasmissione della rabbia mortale.

Nonostante riguardi solo una minoranza di indonesiani, il commercio minaccia la salute dell’intera nazione. E’ l’unico commercio conosciuto che incoraggi gli spostamenti illegali su larga scala di cani con status di malattia sconosciuto tra le regencies e le isole. L’Organizzazione mondiale della sanità sottolinea il contributo di questo commercio alla diffusione della rabbia in Indonesia; in effetti rappresenta il più grande ostacolo per raggiungere lo status rabies-free  in Indonesia entro il 2020.

Le morti umane da rabbia sono direttamente collegate ai brutali e non igienici abbattimento,  macellazione, manipolazione e consumo di carne di cani infetti.

I proprietari di animali domestici stanno aumentando rapidamente in Indonesia e  per questo entrano in gioco per proteggere gli animali dalla crudeltà. In tutto il mondo, i cani ci assistono lealmente come terapisti negli ospedali e nelle scuole e servono nelle nostre forze armate per proteggerci. Il commercio della carne di cane è l’ultimo tradimento della nostra relazione speciale.

In tutta l’Asia c’è una crescente opposizione a questo commercio crudele; Un numero crescente di Paesi e Territori proibisce il commercio e il consumo di carne di cane.

Per piacere, la esorto, a nome di tutti i cani e della stragrande maggioranza (93%) degli indonesiani che non mangiano carne di cane, per salvaguardare i cani indonesiani dalla crudeltà e per la salute della nazione, a porre fine al commercio crudele e illegale di carne di cane. Questa iniziativa verrebbe applaudita a livello nazionale e globale.

Videogallery

  • North Sulawesi’s Brutal Live Animal Markets

  • Dog Meat Free Indonesia - I didn't know