Stop del Senato alle esercitazioni militari nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia

[13 agosto 2013]

Cesare Veronico, Presidente del Parco nazionale dell’Alta Murgia è molto soddisfatto per l’annuncio dell’annullamento delle esercitazioni militari a fuoco nel territorio del Parco: «Non posso che manifestare la mia soddisfazione – scrive – per il raggiungimento di un obiettivo sul quale in pochi avrebbero scommesso fino a pochi giorni fa e desidero esprimere piena gratitudine nei confronti di chi si è adoperato per una ‘battaglia’ a beneficio del territorio, delle imprese e dei cittadini».

«L’annullamento delle esercitazioni a fuoco – spiega – e la presumibile sospensione delle esercitazioni in programma per il mese di settembre nel Parco nazionale dell’Alta Murgia è un importante passo in avanti e rappresenta il riconoscimento delle nostre finalità: tutelare il territorio in un periodo particolarmente sensibile sia dal punto di vista del rischio incendi che da quello della difesa delle specie presenti. Questo primo risultato concreto ribadisce l’efficacia della nostra azione, attuata sempre nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali e col sostegno di cittadini, associazioni e istituzioni locali a partire dalla Comunità del Parco e rafforza il nostro impegno, a partire dal prossimo incontro con gli altri enti preposti per la definizione del calendario delle prossime attività».

«Per la prima volta – aggiunge – saremo al tavolo per prendere decisioni di evidente importanza per il nostro Parco: un riconoscimento importante per il lavoro svolto. Intendiamo estendere questo metodo su scala nazionale affinché si veda riconosciuta l’incompatibilità tra finalità delle aree naturali protette ed esercitazioni militari su tutto il territorio nazionale come espresso dalla mozione presentata dal nostro parco al direttivo di Federparchi e approvata all’unanimità».

Anche Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette di Legambiente, e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, apprezzano la decisione del presidente della Commissione Difesa del Senato di annullare le esercitazioni militari nel Parco dell’Alta Murgia previste a  settembre: «Una scelta saggia – affermano – che fa ben sperare per il futuro delle altre aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 dove sono presenti servitù militari».

E aggiungono: «Quello del Parco dell’Alta Murgia rappresenta, infatti, un primo risultato concreto nella battaglia avviata dal Parco nazionale, e sostenuta da Legambiente e dalle altre associazioni, per dire basta alle esercitazioni militari e per rilanciare una concreta valorizzazione di queste aree sul piano turistico e naturalistico. Ogni anno le esercitazioni militari non solo minacciano e danneggiano l’ambiente, ma sono incompatibili con la tutela della natura e dei delicati ecosistemi delle aree naturali protette, un patrimonio naturalistico di cui siamo leader in Europa per superficie protetta. Troppo spesso si dimentica che i parchi naturali sono una risorsa preziosa per il Paese, dato che producono il 3,2% della ricchezza della Penisola. Rilanciarli e valorizzarli significa contribuire a superare la crisi economica del Paese e  a rilanciare le economie locali. Pertanto chiediamo che sia convocato un tavolo nazionale congiunto tra ministero dell’Ambiente e della Difesa per risolvere una volta per tutte la spinosa questione delle servitù militari che gravano sulle aree protette».