Strage di pecore in Gran Bretagna… ma non ci sono lupi (VIDEO)

Aumentano gli attacchi di cani alle greggi. Negli ultimi 4 anni uccisi 50 cani solo nel nord del Galles

[26 marzo 2018]

Secondo uno studio del National Police Chief’s Council (Npcc) britannico, dal 2013 al 2017 la North Wales Police ha documentato 449 casi di attacchi “preoccupanti” al bestiame e per questo chiede maggiori poteri per poter ottenere il DNA dei cani sospettati di aver commesso gli attacchi.

Infatti, mentre in Italia si impiccano e decapitano lupi e si discute se la responsabilità degli attacchi al bestiame sia di ibridi o di branchi di cani randagi o vaganti, in Gran Bretagna il colpevole è certo, visto che i lupi sono stati estinti da molto tempo.

Lord Gardiner, ministro britannico per il benessere degli animali ha detto che prenderà in considerazione le raccomandazioni della polizia, ma sarà dura, vis to che attualmente, i proprietari dei cani non sono tenuti a segnalare se il loro cane abbia attaccato qualsiasi tipo di bestiame e che gli assalti alle greggi non sono trattati come crimini registrabili dalla di polizia.

Nell’ambito del rapporto Npcc, nel 2017 la polizia del Galles del Nord ha condotto un’indagine di 6 mesi  per migliorare la registrazione di questi attacchi insieme alle polizie di Devon e Cornovaglia, Sussex, Hertfordshire e North Yorkshire. E’ così che la North Wales Police ha registrato l’uccisione di 648 capi di bestiame e  il ferimento di altri 376   tra il 2013 e il 17. Attacchi che sono finiti con l’uccisione di 52 cani, il numero più alto nelle 5 regioni britanniche esaminate e molto lontano dalla seconda,  il North Yorkshire, dove nello stesso periodo la polizia ha registrato l’abbattimenti di 16 cani, mentre la polizia dell’Hertfordshire ha registrato un solo incidente di questo tipo. In totale, nelle 5 zone esaminate dalla polizia  sono stati registrati 1.705 casi di cani che hanno attaccato e/o inseguito il bestiame.

Un allevatore gallese, Ben Jones, nel 2017 ha subito cinque attacchi e ha detto a programma “Good Morning Wales”  di BBC Radio Wale: «E’ molto frustrante, Devi cercare pecore che sono state sgozzate o che hanno orribili ferite alle gambe, abbiamo avuto pecore che sono state inseguite nei fossati, si sono rotte le gambe e ogni sorta di cosa nei fossati. Quando le trovi, sono state attaccate sul muso, dallle loro mascelle  mancano dei pezzi. Non è davvero una cosa bella da scoprire».

Rob Taylor, che dirige il team criminalità rurale della North Wales Police, ha detto alla BBC che «Il numero reale di attacchi potrebbe essere molto più alto. A meno che il proprietario del cane non lo ammetta o che il cane sia stato visto attaccare il bestiame, è molto difficile ottenere una condanna. Il problema è che la comunità agricola e l’opinione pubblica non si fidano a segnalarlo. Questi attacchi potrebbero avere un effetto “traumatico” non solo sugli agricoltori, ma potrebbero avere un impatto sul loro sostentamento».

La polizia di Dyfed-Powys, un’area del galles dove gli attacchi al bestiame sono frequenti, si è espressa a favore del rapporto perche ne avrebbero «beneficiato sia le vittime di questi reati che gli agenti che stanno investigando su questo».

Ch Con David Jones, a capo del wildlife and rural crime del Npcc, ha evidenziato: «Abbiamo bisogno di maggiori poteri per affrontare efficacemente questo problema e di una revisione delle regole obsolete e talvolta inefficaci che si occupano del  bestiame».

Anche Lord Gardiner sembra preoccupato: «Il rapporto formula una serie di raccomandazioni e proposte per dei miglioramenti alla legislazione che esaminerò attentamente».

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  • Livestock Education and Dogs (L.E.A.D.) - Keeping Dogs under control