La Val Padana essenziale per la migrazione verso l’Africa

Lo straordinario viaggio di Chris il cuculo [VIDEO]

[30 aprile 2014]

Tra il 1986 ed il 2011 la popolazione di cuculi in Gran Bretagna è calata del 72% e nel maggio 2011 il British Trust for Ornithology (Bto) applicò un tag satellitare a diversi cuculi (attualmente sono 12) per cercare di capire le ragioni del rapido declino di questi uccelli, ma i ricercatori non pensavano proprio che 3 anni dopo avrebbero ancora potuto seguire gli avventurosi viaggi di uno di quegli uccelli.

Chiamato Chris in onore del divulgatore scientifico televisivo, Chris Packham, il cuculo si è dimostrato un animale davvero straordinario: dopo aver lasciato l’11 aprile di quest’anno la Sierra Leone, appena a sud del deserto del Sahara, la sera del 25 aprile era di nuovo nel luogo dove ha trascorso gran parte dell’estate del 2013 e vicino al posto dove gli era stato applicato originariamente il tag nel 2011: a Santon Downham al confine tra il Norfolk ed il Suffolk.

Negli ultimi 3 anni Chris ha attraversato 6 volte con successo il deserto del Sahara totalizzato ben 47.000 miglia di voli migratori da e verso la foresta pluviale del Congo, quanto la circonferenza della Terra, ma Chris ha fatto soprattutto scoprire una cosa che non si conosceva: l’importanza della nostra Val Padana come sito essenziale per il riposo, e soprattutto per l’alimentazione, dei cuculi e per prepararsi alla traversata verso sud della deserto del Sahara, la parte più impegnativa e pericolosa dell’intera migrazione. Questo instancabile viaggiatore ha anche aiutato gli scienziati scoprire dove i cuculi britannici trascorrono l’inverno e che si dirigono di nuovo in Gran Bretagna passando per l’Africa occidentale.

La rotta migratoria estiva di Chris dalla Gran Bretagna al Congo passa per il Mare del Nord fino all’Olanda, poi attraversa l’Europa occidentale per fare una sosta nella Pianura Padana, attraversa il Mediterraneo e la Libia e, costeggiando l’area del lago Ciad, raggiunge le foreste pluviali dove sverna.
La sua rotta migratoria primaverile è molto diversa: passa attraverso l’Africa occidentale ed attraversa il Sahara ad ovest, raggiungendo così l’Africa settentrionale per volare sul Mediterraneo fino al confine italo-francese, anche se questa primavera ha viaggiato attraverso Spagna e in Francia. Di solito fa una sosta in Gran Bretagna al confine tra il Sussex ed il Kent prima di arrivare nella zona di accoppiamento a Norfolk.

«La cosa ancora più sorprendente – dicono i ricercatori del Bto – è che stia ancora trasmettendo informazioni. La vita media di un cuculo è di circa 4 anni, Chris ha almeno 4 anni, visto che era un adulto quando è stato taggato nel 2011, si pensava che il tag satellitare di Chris sarebbe durato per due o tre anni. Sia Chris che il suo tag hanno superato tutte le aspettative; ed entrambi sono ancora vivi!». Chis è l’unico dei cuculi taggati ad aver trasmesso dati (ben 30.000) per 3 anni, informazioni che sono nuove di zecca per la scienza di zecca. Quest’ inverno, le condizioni in Congo non erano ideali e Chris si è trasferito a sud, in Angola, unendosi Skinner, un altro cucù che taggato nell’East Anglia nel maggio 2013. E’ la prima volta che uno qualsiasi dei cuculi contrassegnati in Gran Bretagna abbia visitato l’Angola.

Il 26 aprile Chris era di nuovo in un’area vicino a Cavenham Heath, nel Suffolk, presumibilmente in cerca di un cuculo femmina per accoppiarsi e al Bto dicono che resterà nella zona più o meno per le prossime sei settimane, poi inizierà il suo lungo viaggio di ritorno in Congo, passando per la Valle del Po..

Il Cuckoo Project è finanziato da BBC Wildlife Fund, Bto, Essex & Suffolk Water e The Sound Approach,

Un Satellite tag come quello applicato a Chris pesa meno di 5 grammi, si ricarica con il sole e costa 2.500 sterline più 60 sterline al mese per il noleggio del satellite.

Secondo Phil Atkinson, lo scienziato responsabile del progetto, «E’ fantastico che Chris ci abbia dato così tante informazioni negli ultimi tre anni. Tuttavia, non è ancora finita. La tecnologia utilizzata per monitorare i nostri cuculi è all’avanguardia, e mentre pensiamo che il tag di Chris potrebbe smettere di trasmettere il prossimo anno, noi lo sappiamo davvero visto che è la prima volta che vengono utilizzati questi tag e che potrebbero durare più a lungo di quanto noi pensiamo attualmente. Mi auguro davvero che possiamo arrivare a seguire questo uccello molto speciale ‘ancora per un po’».

Il “padrino” di Chris, Packham, conclude: «Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia ci permette di imparare molto di più e molto più velocemente e questo è innegabilmente emozionante. Ma viviamo anche in un’epoca in cui le specie del genere del cuculo sono pericolosamente in calo. Le informazioni che gli scienziati del Bto hanno ricevuto dal tag di Chris sono fondamentali per aiutarci a capire quello che ci potrebbe essere dietro questi cali. E’ un cuculo davvero speciale».

Videogallery

  • BTO Cuckoo Tracking Project