Striscia la Notizia e il mercato abusivo degli uccelli. Liberate specie invasive?

Dopo un blitz immesse in natura anche specie esotiche?

[13 dicembre 2016]

Sta facendo scalpore su Facebook il servizio trasmesso il 12 dicembre da Striscia la Notizia  sul “Traffico di uccelli a  Palermo”, nel mercato di Ballarò, che mostra il sequestro e la liberazione meritoria di cardellini e altri uccelli protetti.  Infatti,  è venuto fuori anche un altro filmato pubblicato da Edoardo Stoppa sulla sua pagina Facebook il 27 novembre nel quale si vedono meglio delle specie liberate nel quale emergono non pochi problemi.

E’ naturalmente giusto e più che doveroso restituire il più presto possibile la libertà a cardellini ed altri uccelli autoctoni catturati e messi in vendita illegalmente dai bracconieri, ma in molti fanno notare delle incongruenze che, più che Stoppa, che fa il suo mestiere di reporter animalista d’assalto (rischiando anche fisicamente), riguarderebbero le forze dell’ordine che hanno organizzato, a favore di telecamera, la liberazione dei volatili.

Tutto a posto? Non proprio a leggere quel che si dice su una pagina Facebook specializzata come “No alle specie alloctone: nelle gabbie, che a fine servizio risultano vuote, c’erano anche canarini e pappagalli –  qualcuno dice anche  passeri del Giappone –  compresi un paio di  parrocchetti dal collare (Psittacula krameri), considerati tra le più dannose e pericolose specie invasive e che si stanno espandendo in mezza Europa, proprio dopo essere sfuggiti alle gabbie.

Insomma, con un eccesso di zelo, sembra proprio che, insieme ai passeriformi autoctoni liberati dalle grinfie dei trafficanti, siano state liberate anche specie non in grado di sopravvivere all’aperto e specie invasive la cui introduzione in natura è vietata dalle stesse normative e direttive Ue che sono state approvate proprio per difendere la fauna autoctona.