In Sudafrica asta privata di corni di rinoceronte

Esultano gli allevatori. Ambientalisti e animalisti: rischio di favorire il commercio illegale

[22 agosto 2017]

Dopo anni di moratoria, ieri in Sudafrica, nonostante l’opposizione del governo,  ha preso il via la prima sta di corni di rinoceronte. A lanciarla su internet è stato l’allevatore di rinoceronti John Hume che ha vinto una causa giudiziaria che gli permette di vendere all’asta i corni in Sudafrica.

Humane Society International denuncia: «Questa settimana, il più grande allevatore di rinoceronti del mondo sta tentando di vendere circa due tonnellate di corni di rinoceronti  prelevati dai suoi 1.200 rinoceronti d’allevamento, in un’asta online in Sudafrica. Questi animali carismatici sono mantenuti in grandi gruppi e periodicamente vengono tagliati loro i corni per rifornire consumatori ingenui che credono che il corno in polvere abbia proprietà medicinali».

Con una decisione all’ultimo minuto, l’Alta Corte di Pretoria ha dato il via libera all’asta, annullando una dichiarazione del ministero dell’ambiente sudafricano secondo il quale era illegale permettere a Hume di vendere i corni di rinoceronte.

Poi il South African Department of Environmental Affairs ha approvato l’autorizzazione all’asta, ma secondo Humane Society Internatioal c’è ancora tempo perché il governo sudafricano blocchi il rilascio dei permessi ai potenziali acquirenti. Gli animalisti sottolineano che «L’allevatore ha pubblicato un sito web con versioni in vietnamita e cinese, nel chiaro tentativo di raggiungere i consumatori asiatici. C’è un rischio significativo che i corni venduti in questa asta, anche se acquistati legalmente in Sudafrica, potrebbero finire per essere trafficati nei mercati asiatici dei consumatori da parte di gruppi criminali. Questa asta minaccia di aumentare la domanda nei Paesi asiatici e in tal modo incoraggerà l’aumento del bracconaggio n Africa. Il governo sudafricano deve sapere che il mondo non lo appoggia».

Hume aveva già vinto in un processo contro il ministero dell’ambiente sudafricano che voleva imporre una moratoria di 10 anni sulla vendita di corni di rinoceronti in Sudafrica. Però il commercio mondiale di corni di rinoceronti resta vietato dalla Convention on international trade of endangered species (Cites). Grande la soddisfazione di Pelham Jones, presidente della Private Rhino Owners: «Ci teniamo a felicitarsi con John Hume per il suo talento e la sua determinazione  ad insistere per il rispetto dei suoi diritti legali». Secondo Jones l’approccio del ministero dell’ambiente sudafricano è «Bizzarro e diabolico», dopo la decisione della Corte costituzionale che, all’inizio di quest’anno, ha dichiarato illegale l moratoria sull vendita di corni di rinoceronti. Jones ha aggiunto che «La prossim vendita all’asta di corni di rinoceronte sarà conforme alla legislazione nazionale e ai protocolli internazionali della Cites, perché gli acquirenti stranieri sono invitati ad acquistare i corni, benché non possano esportarli».

Spiegazioni che non convincono affatto diverse associazioni ambientaliste che temono che l’immissione legale di corni di rinoceronti sul mercato porti ad un aumento delle esportazioni illegali dal Sudafrica, il Paese che ospita più dell’80% della popolazione mondiale di rinoceronti e che subisce quotidianamente gli attacchi del bracconaggio: 529 rinoceronti abbattuti dall’inizio dell’anno.