Sudafrica: bracconieri attaccano il santuario dei leoni, uccisi due animali liberati da un circo

Animal Defenders International potrebbe mette una taglia sui killer

[6 giugno 2017]

Gli attivisti di  Animal Defenders International  (Adi) e i gestori dell’ Emoya Big Cat Sanctuary  sono sconvolti: il 3 giugno due leoni sono stati uccisi in un attacco dei bracconieri a Emoya in Sud Africa. Ai leoni sono state tagliate le teste, tolta la pelle e mozzate le zampe, il che fa sospettare che siano stati uccisi per scopi rituali.

Si trattava di José e Liso,  due leoni  che Adi aveva liberato da un  circo sudamericano e che nel 2016 erano stati trasferiti, insieme ad altri 30 esemplari nell’ Emoya Big Cat Sanctuary  «La conclusione di dieci anni di lavoro», spiegano all’Adi,  che ha strappato questi leoni ad una triste vita in cattività per riportarli nel loro ambiente originario, dove avevano ripreso forze e salute. I bracconieri hanno in realtà ucciso due miti leoni anziani, uno dei quali avevano subito danni al cervello a causa dei colpi alla testa ricevuti nel  circo.

I leoni vivevano al Emoya Big Cat Sanctuary, all’interno di una fattoria privata di 5.000 ettari nella provincia di Limpopo settentrionale. In 21 anni di attività, Adi  ha trasferito molti animali salvati dalla cattività  nei santuari in Sud Africa, ma questo è il primo incidente del genere.

La Polizia e le unità antibracconaggio sudafricane stanno svolgendo  le indagini del caso e Adi chiede che questo crimine non resti impunito.

Un team dell’Adi guidato dal presidente Jan Creamer è volato subito in Sud Africa per parlare con le autorità e per vedere cosa può fare l’associazione per contribuire a portare i colpevoli davanti alla giustizia. L’associazione sta pensando anche di mettere una taglia sui killer dei leoni.

In un’intervista a BBC News, Creamer sottolinea che «José e Liso avevano subito una vita terribile di abusi, ma la loro nuova vita in Africa avevano dato loro una nuova prospettiva di vita».

Intanto Adi ed Emoya Big Cat Sanctuary  assicurano che «La sicurezza dei rimanenti leoni è la nostra priorità» e  stanno rivedendo tutte le misure di sicurezza: «Guardie armate sono sul posto ed è in corso la  valutazione una serie di misure di sicurezza aggiuntive, tra cui, se del caso, l’evacuazione dei leoni mentre vengono attuate».