Sudafrica, è allarme marea nera: minacciata la Riserva naturale di Goukamma [PHOTOGALLERY]

[12 agosto 2013]

Il cargo turco Kiani Satu, in rotta verso il Gabon, a causa di un guasto ai motori  è naufragata  nella Riserva naturale di Goukamma, a 450 km ad est del Capo di Buona Speranza, sversando olio pesante sulla costa protetta del Sudafrica.

Secondo il dipartimento degli affari ambientali del Sudafrica, «La squadra di intervento ha preso delle misure di protezione e bonifica, dopo che la nave turca Kiani Satu, che trasportava 330 tonnellate di olio pesante e 15.000 tonnellate di riso si è incagliata ad ovest dell’estuario del fiume Goukamma».

In mare sono finite almeno 15 tonnellate (soltanto ieri si diceva 3) di una sostanza vischiosa e molto inquinante e le squadre di emergenza hanno messo panne e barriere galleggianti per impedire che l’olio pesante penetri nell’area umida dopo aver già ricoperto gli scogli.

Se tutto va secondo i piani delle autorità sudafricane la Kiani Satu dovrebbe essere disincagliata oggi pomeriggio, ma è una corsa contro il tempo perché è prevista una nuova ondata di maltempo .

L’olio pesante è fuoriuscito da una falla in uno dei serbatoi che ormai sarebbe completamente svuotato, a bordo però restano circa 250 tonnellate  di combustibile pesante e di 80 tonnellate di benzina .

Sul luogo c’è il rimorchiatore Smit Amandla che sta intervenendo per disperdere la marea nera e ci sono anche gli specialisti di Xtreme Projects, che hanno lavorato anche sul relitto della Costa Concordia all’Isola del Giglio.

La zona è sorvolata anche da aerei del dipartimento degli affari ambientali e della Guardia Costiera sudafricana che dicono che, grazie al cambiamento delle correnti,  la marea nera si sta allontanando dalla costa. Secondo Anton Bredell, ministro per l’ambiente  del Western Cape Ministro, «Anche se in questa fase c’è ancora il rischio di un disastro ambientale, ci sarà inquinamento, ma dovrebbe essere limitato».

Alan Winde, Western Cape ministro delle finanze, sviluppo economico e turismo, ha detto che la «La perdita di petrolio è grave, ma il danno maggiore è fatto.  Lo sversamento è stato  riparato. Una goccia di petrolio è una goccia troppo. Si tratta di un litorale molto sensibile. Vicino all’area ci sono balene, vogliamo risolvere il problema appena possibile. Ci sono differenze tra questa situazione e quella della Seli 1, che si è arenata nel 2009 a Table View. Gli armatori della nave hanno già confermato che non hanno l’assicurazione e che si assumono la responsabilità della situazione».