Svelato il mistero del rallo di Atlantide

Ecco come un minuscolo uccello che non sa volare ha colonizzato l’isola Inaccessibile

[7 novembre 2018]

L’isola Inaccessibile (Inaccessible Island)  è un antico vulcano spento di appena 14 Km2 che sorge dall’Oceano Atlantico a circa Km da Tristan da Cunha e fa parte del Territorio di oltrematre britannico di Saint Helena, Ascension and Tristan da Cunha , uno dei luoghi più remoti del mondo: Inaccessibile è a 1.550 miglia dall’Africa, e con le altre isole dell’Arcipelago di Gough è Patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

In questa minuscola e inospitale isola disabitata vive l’unica popolazione al mondo degli 8.400 ralli dell’isola Inaccessibile (Atlantisia rogersi) che, con una lunghezza di 17 cm, sono gli uccelli non volatori più piccoli del pianeta.  Come abbiano fatto questi ralli a raggiungere un’isola è rimasto a lungo  un mistero.  Il primo a descriverli fiu Percy Lowe, un medico britannico che sbarcò sull’Isola inaccessibile nel 1923, scoprendo dei ralli diversi da qualsiasi altra specie esistente della grande famiglia dei Rallidae, tanto che li classificò sotto un genere separato: Atlantisia, in riferimento alla mitica isola/continente immaginaria, e chiamò la specie rogersi in onore del cappellano della spedizione che per primo raccolse degli esemplari di rallo dell’Isola Inaccessibile. Lowe, e con lui molti scienziati, pensava l’unico modo per spiegare la speranza dei minuscoli ralli in quell’isola remota d fosse che questi uccellini avessero raggiunto quella che era la mitica Atlantide – della quale gli arcipelaghi di Gough, Sant’Elena e Ascension sarebbero le ultime vestigia –  attraverso un ponte di terra che la collegava all’Africa o al Sud America. Quasi un secolo dopo, la scienza della tettonica delle placche suggerisce che non è così

Ora lo studio “The origin of the world’s smallest flightless bird, the Inaccessible Island Rail Atlantisia rogersi (Aves: Rallidae)” pubblicato su Molecular Phylogenetics and Evolution da un team di ricercatori svedesi, sudafricani e portoghesi ci racconta un’altra stori, basandosi sulla scienza e non sul mito: i biologi dell’università svedese di Lund  hanno dimostrato che gli antenati degli Atlantisia sono volati sull’Isola Inaccessibile dal Sud America circa 1,5 milioni di anni fa.

I ralli dell’Isola inaccessibile sono endemici e non si trovano nemmeno nelle vicine isole dell’Arcipelago di Gough, nemmeno sulla vicina Nightingale Island, Su Inaccessibile non hanno nemici, tranne un tordo che preda i loro pulcini.

Ma, come spiegano i ricercatori a Sarah Laskow  di Atlas Obscura, «Senti i richiami del rallo dell’Isola inaccessibile ovunque. I più piccoli uccelli incapaci di volare nel mondo, i ralli corrono tra la vegetazione, banchettano con vermi, bacche, semi e invertebrati, tra cui una specie di falena incapace di volare».

Durante una spedizione scientifica a Inaccessibile nel 2011, ci sono voluti giorni prima che Martin Stervander – il principale autore dello studio, che allora faceva un dottorato all’università di Lund  e che attualmente lavora all’Institute of ecology and evolution dell’università dell’Oregon –  ne individuasse uno.  E Stervander  racconta che «Anche allora, vedi qualcosa di piccolo e scuro che sta correndo, per un secondo, e questo è tutto». Ma dopo averli individuati è stato facile catturare un maschio e una femmina di  rallo attirati dai richiami registrati.

Stervander  è affascinato da questi piccolissimi ralli proprio perché «Nessuno conosceva veramente la loro storia» e i campioni del materiale genetico dei ralli catturati è servito proprio a rispondere alla domanda più misteriosa: come sono arrivati sull’isola Inaccessibile per colonizzarla? Dopo aver sequenziato il genoma dei ralli di Inaccessibile, gli scienziati sono stati in grado di trovare il loro parente più prossimo: la schiribilla alimacchiate (Porzana spiloptera) che vive in Uruguay e in Argentina. Entrambi gli uccelli sono anche strettamente legati a rallo nerastro (Laterallus jamaicensis) che vive nelle Americhe.

L’antenato comune di questi tre ralli poteva volare e questo significa che i ralli dell’Isola Inaccessibile non hanno attraversato ponti di terra impossibilmente lunghi per raggiungere la loro isoletta, ma ci sono volati e, come altri uccelli endemici che vivono in paradisi insulari senza predatori, nel tempo hanno perso la capacità di volare.

Una scoperta che fa in parte chiarezza anche della confusione fatta in buona fede da Lowe sulla tassonomia di questi uccelli. Stervander  conferma: «Sembra che i ralli siano estremamente bravi a colonizzare nuove località remote e ad adattarsi a diversi ambienti. Nonostante le grandi distanze, gli ambienti possono essere simili e, attraverso un’evoluzione convergente, lontani parenti possono in effetti diventare così simili che i tassonomisti sono ingannati e traggono conclusioni errate»

Ma siccome il rallo nerastro è stata descritto per primo, le regole un po ‘arcane della disciplina richiedono che i suoi parenti condividano il suo nome. Nel documento, Stervander e il suo team  suggeriscono che gli Atlantisia rogersi di Inaccessibile dovrebbero in realtà essere ribattezzati Laterallus rogersi  e Stervander aggiunge: «Siamo piuttosto tristi perché Atlantisia è un nome bellissimo con una storia bellissima. Ma le regole sono regole».

Stervander  evidenzia che «Il fatto che la teoria di Lowe fosse errata non è stata una sorpresa. Usando il DNA, possiamo dimostrare che gli antenati del rallo dell’Isola Inaccessibile sono volati nell’isola inaccessibile dal Sud America circa 1,5 milioni di anni fa. L’uccello non ha avuto nemici naturali sull’isola e non ha avuto bisogno di volare per sfuggire ai predatori. La sua capacità di volare si è quindi ridotta e alla fine, grazie alla selezione e all’evoluzione naturale, è andata persa nel corso di migliaia di anni».

I ricercatori dell’università di Lunf spiegano che «Non essere in grado di volare significa che il rallo di Inaccessible Island non spreca energia per qualcosa che non è necessario per sopravvivere e propagarsi».

I ralli di Inaccessibile, sia che si chiamino Laterallus o mantengano il nome di Atlantisia,  sono miracolosamente una fiorente popolazione di migliaia di esemplari, ma sono considerati vulnerabili all’estinzione. Infatti, se una popolazione di mammiferi predatori invasivi raggiungesse l’isola, potrebbe stermiare facilmente i ralli. I rallidi sono un gruppo di uccelli che si sono diffusi in tutto il mondo, anche in isole remote, ma diverse popolazioni sono state distrutte dalle invasioni umane e dagli animali che le hanno seguite. Secondo una stima, da quando gli esseri umani hanno cominciato a colonizzare il Pacifico meridionale si sono estinte tra le 440 e le 1.580 specie di ralli non volatori.

I meno di 300 abitanti di Tristan da Cunha fanno attenzione a non introdurre potenziali predatori su Inaccessible Island, e il rischio è relativamente basso, data la difficoltà di arrivarci.

Un altro autore dello studio, Bengt Hansson,  dell’università di Lund, sottolinea che «La nostra scoperta si concentra sull’importanza di continuare a impedire che i nemici del rallio dell’’Isola Inaccessibile vengano introdotti sull’isola. Se ciò accadesse, potrebbe scomparire»

Per ora, i ralli più piccoli del mondo sono al sicuro nella loro minuscola Atlantide, un posto inospitale dove pochi esseri umani desiderano andare, e anche se hanno perso da tempo la possibilità di volare da qualsiasi altra parte, pensano che il mondo sia tutto nella loro isola sperduta nell’Atlantico e nel tempo.