Svelato il mistero dei cerchi delle fate della Namibia?

Potrebbero essere il frutto della stretta interazione tra termiti e vegetazione

[19 gennaio 2017]

Uno dei più grandi misteri della natura, i fairy circles”, cerchi delle fate della Namibia, potrebbe essere stato svelato grazie allo studio “A theoretical foundation for multi-scale regular vegetation patterns” pubblicato su Nature e al quale hanno contribuito ricercatori statunitensi, scozzesi, israeliani e kenyani

Cosa causi questi cerchi di terra nuda delimitati da erba, disposti in schemi a nido d’ape, che occupano vaste aree del deserto del Namib, è stato tema di dibattito scientifico per decenni. La nuova ricerca, pubblicata oggi su Nature suggerisce che i cerchi delle fate siano il prodotto dell’ingegneria delle termiti e dell’auto-organizzazione della vegetazione, che potrebbe essere corresponsabili del fenomeno.

I ricercatori spiegano che «I modelli di vegetazione regolari che formano paesaggi spettacolari in tutto il mondo, con i cerchi delle fate in Namibia che hanno ottenuto un particolare interesse da parte degli scienziati dagli anni ‘70. Alcuni sostenevano che fossero solo le termiti a creare questi modelli, distruggendo la vegetazione per ridurre la competizione per l’acqua, mentre altri suggerivano che i cerchi seguissero i modelli delle precipitazioni di pioggia e che siano causati esclusivamente dalla concorrenza tra le piante. I risultati appena pubblicati dimostrano che i fairy circles possono effettivamente derivare dalla stretta interazione tra le termiti e la vegetazione, il che facilita la loro sopravvivenza reciproca».

Juan Bonachela, del Marine population modelling group del dipartimento di matematica e statistica dell’università di Strathclyde di Glasgow ricorda che «Ci sono state  a lungo due teorie su come si formano questi modelli regolari, e in particolare i cerchi delle fate, e entrambe le teorie venivano normalmente presentate come cose che si escludono a vicenda. I nostri risultati armonizzano entrambe le teorie e hanno trovato una possibile spiegazione per i modelli di vegetazione regolari osservati in tutto il mondo. Nel caso dei cerchi delle fate, le termiti rimuovono la vegetazione sui loro cumuli per aumentare l’umidità, che è essenziale per la sopravvivenza degli insetti in ambienti asciutti, creando così il cerchio nudo. La vegetazione attorno al tumulo sfrutta questo accumulo di acqua per crescere, e questa vegetazione più alta forma il cerchio. La ripetizione periodica del modello è il risultato delle diverse colonie di termiti concorrenti una accanto all’altra. Questo comportamento influisce sull’intero ecosistema, permettendo così di sopravvivere nelle condizioni più severe e di recuperare dalla siccità molto più rapidamente se non ci fossero le termiti.  l fairy circles ci ricordano il delicato equilibrio delle interazioni necessarie per sostenere gli ecosistemi».

Lo studio pubblicato su Nature è il risultato di una collaborazione internazionale tra le università di Princeton e Strathclyde, che ha permesso ai ricercatori di utilizzare le loro diverse competenze per sviluppare e testare la teoria. Il loro è stato un  approccio multidisciplinare che comprende anche dati sul campo provenienti da quattro diversi continenti e le simulazioni al computer. Grazie a quest’ultime, gli autori dello studio – guidati da Corina E. Tarnita del Dipartimento di ecologia e biologia evolutiva della Princeton University – sono stati in grado di  valutare la loro teoria su una scale diverse, testando diversi scenari ambientali, cosa che sarebbe stato quasi impossibile da realizzare sul terreno a causa di problemi di costo e di tempo.