Svelato il segreto del “terzo occhio” della tartaruga liuto: è un orologio/bussola solare

[16 settembre 2014]

Ogni estate, le tartarughe marine liuto ( Dermochelys coriacea ) migrano per migliaia di chilometri dalle loro zone di riproduzione tropicali per raggiungere acque più fredde. Ma come questi animali sappiano quando iniziare le loro lunghe migrazioni verso sud alla fine della stagione era ancora rimasto un mistero. Un team di ricercatori irlandesi e statunitensi potrebbe aver svelato il segreto chiedendosi a cosa serve la superficie irregolare rosa, conosciuta come pineale o “macchia rosa”, che le  tartarughe liuto, (Dermochelys coriacea) hanno sulla corona della testa.

Durante l’estate, questi grandi rettili marini, le più grosse tartarughe viventi, si cibano di meduse nelle acque temperate fredde lungo i margini occidentali e orientali del Nord Atlantico. Il team irlandese-statunitense dice che «Il nostro studio ha dimostrato che le strutture scheletriche sottostanti il punto rosa nelle tartarughe giovani e adulte è compatibili con l’idea della funzione dosimetro pineale che sosterrebbe  il riconoscimento di stimoli ambientali luminosi».

I ricercatori dell’University College Cork irlandese e del  Pacific Islands Fisheries Science Center del Noaa Fisheries Service e  del National Wildlife Health Center  dell’ U.S. Geological Survey delle Hawaii hanno consultato un vasto database di avvistamenti di tartarughe liuto per chiarire la fenologia del loro foraggiamento durante i mesi estivi  nei mari di Gran Bretagna e Irlanda ed hanno  confrontato gli avvistamenti con i dati storici delle temperature della superficie del mare e della lunghezza del giorno, per valutare se la temperatura della superficie del mare o periodicità/livelli della luce fossero il probabile innesco  abiotico che spinge le tartarughe a caccia a tornare a sud, lasciando le loro zone di alimentazione alla fine dell’estate. Nello studio “Pink spot, white spot: The pineal skylight of the leatherback turtle (Dermochelys coriacea Vandelli 1761) skull and its possible role in the phenology of feeding migrations”, pubblicato sul Journal of Experimental Marine Biology and Ecology, gli scienziati scrivono: «Abbiamo scoperto che la temperatura del mare era un cambiamento troppo variabile e lento nell’area di studio per essere utile come trigger e suggeriamo che l’accorciamento della lunghezza del giorno quando l’equilux di fine estate si avvicina fornisce alle tartarughe liuto uno spunto fenologico credibile, che agisce tramite la pineale, per lasciare le  loro aree di foraggiamento nelle quali si nutrono vicino alla Nova Scotia o alla Gran Bretagna e Irlanda».

Quindi l’area non pigmentata che le tartarughe liuto hanno sula testa sarebbe una specie di “terzo occhio”, una sorta di orologio/bussola,  che servirebbe a percepire i cambiamenti stagionali della luce solare. I ricercatori irlandesi ed hawaiani hanno studiato queste strutture in 4 tartarughe marine liuto morte, prese accidentalmente nei palangari, e le analisi delle strutture anatomiche sotto il punto rosa hanno dimostrato che gli strati di ossa e cartilagine in quell’area sono notevolmente più sottili rispetto ad altre aree del cranio. Questa regione sottile del cranio permetterebbe il passaggio della luce attraverso un’area del cervello, la ghiandola pineale, che funge da orologio biologico, che regola i cicli notte-giorno ed i modelli stagionali di comportamento. Gli autori dello studio suggeriscono che la mancanza di pigmento nella macchia rosa e la sottostante area sottile del cranio agiscono come un “lucernario”, permettendo le tartarughe di percepire le sottili variazioni di luce del sole che accompagnano il cambiamento delle stagioni, segnalando l’arrivo dell’autunno ed il momento in cui intraprendere la migrazione verso sud. Se la loro ipotesi è corretta, questo punto rosa agisce come un rilevatore di luce solare che così si sincronizzano con i cambiamenti stagionali ed ottimizzano i loro comportamenti per trovare più facilmente il cibo ed accoppiarsi.