All’Università di Siena un convegno per le ultime ricerche

Tartarughe e cetacei, le sentinelle della salute dei mari minacciate dalla plastica

[3 giugno 2013]

Le tartarughe marine, i grandi cetacei come la balenottera comune, i delfini, alcune specie di squali, alcuni uccelli marini, sono vere e proprie “sentinelle” dello stato di salute dell’ambiente Mediterraneo ed Atlantico, sulle quali non è possibile abbassare la guardia. Le ultime ricerche su alcune specie animali nella loro funzione di indicatori del grado di inquinamento ambientale saranno presentate all’Università di Siena il 5 e 6 giugno, durante il convegno internazionale “Biologia ed ecotossicologia dei grandi vertebrati e degli uccelli marini”, dedicato alla ricerca sulla salute del mare e della fauna marina.

Tra i vari studi, quelli dell’Università di Siena sulle microplastiche e il loro impatto sui cetacei, stanno riscuotendo sempre maggiore interesse da parte della comunità scientifica internazionale. La International Whaling Commission, il principale organismo mondiale per la tutela delle balene, ha riconosciuto ufficialmente il valore scientifico dei risultati raggiunti dal gruppo di ricerca della professoressa Maria Cristina Fossi, che per primo ha studiato l’impatto delle piccolissime porzioni di plastica sui grandi filtratori, che trattengono insieme al plancton una grande quantità di contaminanti. La International Whaling Commission tra l’altro ha chiesto di approfondire gli studi sulla contaminazione dei mammiferi marini e sulla catena alimentare.

Proprio nella sessione di apertura del convegno senese, dedicata ai rifiuti dispersi in mare, alcuni ricercatori del dipartimento di Scienze ambientali dell’Ateneo senese, illustreranno gli ultimi dati raccolti sullo stato di contaminazione da microplastiche della balenottera comune e dello squalo elefante.

Il programma completo del seminario è disponibile all’indirizzo  www3.unisi.it/eventi/workshoplargemarinevertebrates