Tartarughe marine, inaugurato il Centro di Primo Soccorso di Favignana

Impegnati Comune, Amp, Wwf, Legambiente e Fondo Italiano per la Biodiversità

[23 luglio 2015]

Tartarughe Egadi

Oggi nelle Isole Egadi, a Favignana, è stato inaugurato  il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine. Comune di Favignana, l’ente gestore dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, Wwf e Legambiente hanno sottoscritto la convenzione per la gestione della struttura.

Stefano Donati, direttore dell’Area marina protetta Isole Egadi, ha sottolineato: «Oggi coroniamo un percorso durato 4 anni, avviato con il supporto delle 2 maggiori associazioni ambientaliste italiane che ha visto convergere finanziamenti da soggetti pubblici e privati. Sarà il primo centro tartarughe dell’area trapanese e, con i fondi del progetto comunitario Tartalife, diventerà un vero ospedale. Oltre a tutelare questa specie ci consentirà di svolgere un fondamentale lavoro di sensibilizzazione».

Il Canale di Sicilia è il punto di maggior passaggio di tartarughe marine in tutto il Mediterraneo. Nel 2014, inoltre, l’Isola di Marettimo, la più occidentale delle Egadi facente parte del Comune di Favignana, è stata un sito di nidificazione di questi animali.

Il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine sull’Isola di Favignana nasce per creare una base operativa per tutte le attività riguardanti la tutela di questi antichi rettili  che popolano i nostri mari e sopperire a una carenza di analoghe strutture nel trapanese. Il Centro è stato realizzato nel Palazzo Florio, residenza liberty e neogotica di proprietà del Comune di Favignana, nel cuore del centro abitato del paese e in prossimità del porto.  Si stima che nel prossimo anno saranno recuperati e aiutati circa 20 gli esemplari di Caretta caretta.

L’Amp  Isole Egadi in un comunicato sottolinea che «Il Centro, il primo della Sicilia Occidentale per la cura e il recupero di animali in difficoltà, è stato realizzato grazie al finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di TartaLife (progetto realizzato con il contributo della Commissione Europea e cofinanziato dalla Regione Marche e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) e di Rio Mare, sponsor per l’intera area marina protetta delle Isole Egadi. È stato, inoltre, finanziato da Federparchi-Fondo Italiano per la Biodiversità».

Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi-Europarc Italia, ha detto:  «Siamo molto soddisfatti di aver contribuito con il Fondo Italiano della Biodiversità alla realizzazione di questo Centro molto importante per la cura delle Caretta caretta. L’obiettivo del Fondo è quello di collaborare con aziende private raccogliendo risorse da destinare a piccoli e grandi progetti di salvaguardia della biodiversità nelle aree protette italiane appartenenti al network di Federparchi. Attraverso contributi, anche di piccola entità, si possono, infatti, realizzare progetti importanti per ridurre le minacce di estinzione che gravano oggi su numerose specie vegetali e animali».

Il Fondo Italiano per la Biodiversità, finanziatore del Polo di Favignana, è stato istituito da Federparchi-Europarc Italia. Oltre al progetto nell’area marina protetta Isole Egadi, ha finanziato di recente anche un’iniziativa nel Parco regionale della Maremma, “Maremma Social Mapping: il network della biodiversità”. Il Gruppo Co.Ge.Di International è il primo sostenitore del Fondo. Contribuendo alla realizzazione di azioni concrete a favore della tutela della biodiversità, espone, sulle etichette dei brand Uliveto e Rocchetta, acque della salute, Brio Blu, Thè Rocchetta, Linea Benessere ed Elisir di Rocchetta, il logo del Fondo Italiano per la Biodiversità.