Cinque Terre, dopo 3 anni dall’alluvione riapre il sentiero Azzurro

«Una goccia nel mare dell’indifferenza con cui l’Italia tratta il suo patrimonio più prezioso, quello paesaggistico»

[4 agosto 2014]

Grazie ai finanziamenti raccolti da Mediafriends a seguito dell’alluvione dell’ottobre 2011 ora Mediafriends, con il supporto del WWF Italia e la collaborazione del Comune di Vernazza,  del Parco Nazionale delle Cinque Terre, del Sistema Turistico Locale Cinque Terre e il coordinamento tecnicodel WWF Ricerche e Progetti srl, hanno concluso i lavori di ripristino del sentiero che collega  il borgo marittimo di Vernazza con il Santuario della Madonna di Reggio, lungo il suggestivo Sentiero Azzurro del Parco. L’inaugurazione è avvenuta ieri in occasione della tradizionale festa del Santuario della prima domenica di agosto e della processione dei Pellegrini del giorno precedente che ha percorso i due chilometri di sentiero recuperato grazie ai lavori recupero e ripristino.

I lunghi lavori, avviati nell’aprile 2013 e interrotti più volte a causa delle forti piogge, hanno permesso di mettere in sicurezza il percorso e ripristinare le condizioni di fruibilità della viabilità pedonale riconnettendo il sentiero con quello di crinale e contribuendo così al ripristino della sentieristica locale legata ai santuari ed in particolare al culto mariano. I lavori hanno permesso il consolidamento del fronte della frana, il recupero dei muretti a secco, la realizzazione di opere per il recupero dell’acqua piovana, il ripristino della pavimentazione. Il progetto è stato affiancato da un Cantiere Scuola e Lavoro che ha formato manodopera locale qualificata, che ha coinvolto quattro giovani  che hanno potuto utilizzare sul campo tecniche tradizionali come quella dei terrazzamenti, per il recupero e il ripristino dei muretti a secco, utilizzando materiale locale sotto la supervisione di personale specializzato.

«Ringraziamo Mediafriends e il WWF perché con questo progetto daremo la possibilità a sempre più persone di conoscere la bellezza del nostro territorio, non solo attraverso i percorsi più conosciuti e frequentati ma anche con sentieri alternativi», ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Resasco .

«Considero il sentiero Azzurro il simbolo della verticalità delle Cinque Terre, il suo ripristino una goccia nel mare dell’indifferenza con cui l’Italia tratta il suo patrimonio più prezioso, quello paesaggistico – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia – Questi luoghi, protetti dall’agricoltura eroica del passato, oggi sono fortemente minacciati dalla mancanza di adeguate politiche di prevenzione e di tutela del suolo. Grazie alla generosità degli italiani Vernazza si riavvicina al Santuario della Madonna di Reggio, secolare luogo di preghiera immerso per i suoi abitanti».

L’alluvione dell’ottobre 2011 aggravata dai cambiamenti climatici, dall’abbandono delle coltivazioni, dalla pesante e sconsiderata cementificazione, dalla scarsa manutenzione idraulica dei corsi d’acqua secondari e degli affluenti dei fiumi Vara e Magra ha provocato 10 vittime, 1183 persone sfollate, il 43% delle strade provinciali dichiarate impercorribili, danni economici ingentissimi.

Grazie alla generosità di tanti cittadini che hanno voluto contribuire alla ricostruzione  è stato possibile avviare e portare a termine i lavori intervenendo anche sulle cause dell’alluvione, che derivano da un effetto combinato del riscaldamento globale e delle modificazioni dell’uso del suolo in tempi recenti in relazione all’abbandono delle coltivazioni, alla cementificazione (tombatura dei canali ed edificazione) e una non corretta manutenzione idraulica, anche se occorre sottolineare che l’evento calamitoso è stato di natura eccezionale.

Gli interventi hanno mantenuto e recuperato il paesaggio e la sentieristica dell’ambito territoriale delle Cinque Terre e  promosso  una attività di  formazione in coerenza con le finalità istitutive del Parco, per creare occupazione giovanile, a valle di una formazione mirata. La progettazione e la direzione dei lavori sono state effettuate dall’architetto Alberto Colombo che opera in loco.

La collaborazione con il Parco Nazionale delle Cinque Terre è importante per garantire la futura gestione degli interventi e permetterà di inserirli in una rete già esistente valorizzandoli in sinergia  con il contesto.

di WWF Italia