Terremoto: “Parchi solidali” per affrontare l’emergenza e la ricostruzione

Incontro programmatico al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

[30 agosto 2016]

Terremoto Parchi

Il sistema dei Parchi  si mobilita per affrontare il breve e lungo periodo della fase post sisma ed assumere un ruolo attivo nella prospettiva della ricostruzione, in virtù delle proprie competenze e conoscenze del territorio e delle sue specificità ambientali, culturali e antropologiche.

La solidarietà delle aree protette  è stata al centro dell’incontro che si è tenuto il 29 agosto  a Fonte Cerreto, presso il CTA del Corpo Forestale dello Stato del  Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che ha visto la presenza dei Parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise, della Majella, dei Monti Simbruini, del Parco regionale Sirente Velino e dell’Area marina protetta Torre del Cerrano, del sistema delle Riserve Naturali d’Abruzzo e della rete dei Parchi del Lazio.

Alla riunione erano presenti anche il presidente di Federparchi – Europarc Italia e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri , e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente.

Al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga spiegano che «Obiettivo dell’incontro è stato la condivisione di una bozza di modello organizzativo, che prevede interventi su diversi fronti di azione, sulla scorta di un report delle attività dal 24 agosto ad oggi,  ma che, soprattutto, esprime l’auspicio dei Parchi di poter assumere un ruolo riconosciuto all’interno della struttura operativa della Protezione Civile, affinché uomini, mezzi, strutture e competenze del Parco possano essere correttamente messe a frutto nella fase dell’emergenza e in quella della ricostruzione».