Tetti fotovoltaici a Montecristo. E’ la prima isola “oil free” dell’Arcipelago Toscano

«Il silenzio al momento che il generatore ha cessato di funzionare era assordante»

[13 giugno 2016]

Montecristo fotovoltaico 1

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha portato a compimento un progetto avviato al tempo della presidenza di Mario Tozzi ma portato concretamente avanti e concluso dal presidente di Federparchi  Giampiero Sammuri: rendere Montecristo “fre oil” con l’installazione di pannelli solari.

Come si legge in una nota su Facebbook che rende conto dell’inaugurazione avvenuta oggi del nuovo impianto fotovoltaico  e termico, «E’ stato spento il generatore a gasolio (che interverrà solo ad integrazione quando necessario) ed attivato un sistema fotovoltaico e di pannelli scalda acqua con impianto di batterie di accumulo. Il silenzio al momento che il generatore ha cessato di funzionare era assordante. E ora , se si è fatto qui, si dovrebbe poter fare ovunque. Un altro ottimo lavoro del parco».

Si è fatto quindi nell’isola più protetta dell’Arcipelago Toscano, riserva integrale dal 1971 con diploma europeo, quanto in molti ritenevano impossibile: eliminare il generatore a gasolio e sostituirlo con i pannelli solari: Montecristo, dopo i ratti che si mangiavano i pulcini delle berte, si è liberata anche dei combustibili fossili ed è sempre più un laboratorio per le altre isole.

L’Ente Parco spiega che «L’Isola,  una delle 130 Riserve Naturali dello Stato, è stata sinora alimentata con un generatore a gasolio, con comprensibili  difficolta e costi per il rifornimento di carburante, dati gli stretti vincoli di protezione e la  inaccessibilità, trattandosi di un Isola lontana dalla terraferma Con questo impianto si potrà per 9 mesi su 12 coprire il fabbisogno energetico della famiglia dei guardiani e dei forestali in servizio sull’isola, oltre che  ridurre l’inquinamento di un’ area che dal 1988 è diplomata dal Consiglio d’Europa, ed è riserva MAB Unesco protetta e tutelata per la grande ricchezza di biodiversità. L’intervento tecnico durante circa tre anni, è stato realizzato grazie anche  alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato sezione UTB di Follonica preposto alla sorveglianza della Riserva naturale, dove svolge progetti di ricerca e conservazione nonché attività di educazione ambientale.

Con la realizzazione dell’impianto si potrà: ridurre le emissioni di CO2 stimabili in 3.520 Kg/anno; – ridurre le emissioni di NOx (ossidi di azoto) stimabili in 10 Kg/anno; diminuire il consumo di gasolio stimabile in circa 1.900 litri/anno; diminuire i costi dovuti all’approvvigionamento di gasolio stimabile in circa 2.375 €/anno (considerando il costo di un litro di gasolio pari a 1,25 €/l compresi trasporto, accise e IVA); massimizzare il tempo di impiego dei gruppi elettrogeni; fornire un accesso all’energia semplice e rapido.

Le caratteristiche dell’impianto fotovoltaico:

L’impianto installato su 2 pensiline avrà una potenza nominale di picco pari a 6,0 Kw e sarà costituito da un totale di 24 moduli da 250 W in silicio monocristallino per ottenere una superficie captante globale pari a circa 40 m2.

L’impianto funzionerà in modalità “Stand alone” connesso cioè ad un sistema autonomo di accumulo di energia costituito da 48 batterie al piombo gel riciclabili, in grado di raccogliere l’elettricità prodotta dall’impianto e restituirla all’utenza nel momento del bisogno garantendo fino a 3 giorni consecutivi di autonomia

Considerando i dati principali della località di installazione, l’esposizione della superficie captante, l’inclinazione rispetto all’asse orizzontale e il totale perdite elettriche del sistema possiamo stimare una produzione di energia elettrica dall’intero impianto fotovoltaico pari a 6.620 Kwh/anno