Intervento della Guardia Costiera a Marina di Pisa

Tonno rosso, beccato un pescatore abusivo

[3 settembre 2013]

Durante un’attività di controllo, la Guardia Costiera di Marina di Pisa ha scovato un pescatore sportivo residente a Massa Carrara  che si dedicava alla pesca del tonno rosso, un’attività vietata in questo periodo  di divieto di pesca a questa specie, che l’Italia applica in base ad accordi internazionali sulle quote di pesca. In un comunicato a la Guardia Costiera spiega che «L’uomo, Z.R., di 56 anni è stato trovato, insieme ad altri quattro compagni, all’ormeggio della sua imbarcazione, presso il porto turistico di Marina di Pisa, intento a sbarcare il prodotto della battuta di pesca giornaliera.

I militari durante la verifica hanno notato delle vistose tracce di sangue sulla barca ed hanno scovato, in un frigorifero appena sbarcato e stivato in un portabagagli di un’auto parcheggiata nelle vicinanze, dei pezzi di pesce, già tranciato e sfilettato, probabilmente per eludere eventuali controlli, riconoscendolo poi come Tonno Rosso. Il prodotto in pezzi, del peso di circa 30 kg, che si presume appartenente ad esemplare di almeno 50-60 Kg (perché privato di testa, spina e viscere), è stato pertanto sequestrato ed è stata comminata al pescatore massese, che si è assunto la responsabilità della cattura, una sanzione amministrativa di 4.000 euro, prevista per la violazione delle norme comunitarie sulla protezione di alcuni stock ittici sottoposti a contingentamento; le cosiddette “quote”».

Questo episodio fa anche riemergere il problema più volte denunciato dai pescatori professionisti della concorrenza sleale rappresentata da pescatori “sportivi”, ma spesso con attrezzature professionali ed “equipaggi”, che riforniscono un mercato nero del pesce, fregandosene di quote e fermi della pesca.

La Capitaneria ricorda che le quantità di tonno rosso disponibili per i pescatori sportivi italiani sono finite già a fine luglio e che per questo il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha dispsto l’immediata chiusura della “campagna di pesca sportiva/ricreativa”, vietando la cattura di tonno rosso. Tornando al tonno sequestrato a Marina di Pisa, la Guardia Costiera sottolinea che «Successivamente al sequestro, constatata l’idoneità al consumo, da parte dell’autorità sanitaria, il prodotto è stato donato dalla Guardia Costiera ad un ente caritativo».