I toporagni mascherati alla conquista del Grande Nord

Hanno invaso l’areale del toporagno della tundra e portano tenie ed altri parassiti

[15 dicembre 2016]

L’Arctic Report Card della Natioal oceanic and atmospheric adminisration Usa (Noaa)  di cui ci occupiamo diffusamente in un’altra pagina dei greenreport.it  si occupa anche degli effetti del riscaldamento globale sui piccoli mammiferi artici e dei cambiamenti recenti nella popolazione di piccoli mammiferi, che«possono essere i segnali di conseguenze più ampie dei cambiamenti ambientali». Per far questo il rapporto Noaa prende in esame soprattutto i piccoli toporagni  e parte da quanto scrisse più di 400 anni fa  William Shakespeare, convinto che questi piccolissimi insettivori possano essere addomesticati. Secondo l’Arctic Report Card, può darsi che  Shakespeare  avesse ragione, «Ma non così in fretta».

Infatti, a quanto pare  dei toporagni «stanno ormai invadendo il nord nella regione artica, innescando una profonda riorganizzazione delle comunità animali in cima al mondo», dicono gli scienziati.

Secondo gli autori del saggio “Small species indicate big changes: Shrews and their parasites”, che fa parte dell’Arctic Report Card, l’accelerazione dei cambiamenti climatici nell’Artico sta favorendo l’invasione del Grande Nord da parte dei toporagni, che portano con loro tenie ed altri  parassiti.

L’accelerato riscaldamento dell’Artico – due volte quello registrato nel resto del pianeta –  oltre a quelli climatici ha innescato  molti altri cambiamenti che interessano sia le comunità viventi artiche che la comunità globale.

Il principale autore dello studio sulle piccolo specie artiche, Eric P. Hoberg, uno scienziato del Dipartimento dell’agricoltura Usa, spiega: «Dato che i toporagni sono abbondanti nelle comunità del nord, siamo stati in grado di analizzare i campioni durante molti anni e li possiamo utilizzare per capire  dei processi evolutivi ed ecologici fondamentali che possono influenzare molte altre specie, dagli acari al bue muschiato».

Nel caos climatico dell’artico sembra essere a suo agio il toporagno mascherato (Sorex cinereus), una specie  comune nelle foreste boreali appena sotto la tundra artica. Ma ora i toporagni mascherati si stanno diffondendo a nord, nell’areale del toporagno della tundra Sorex ugyunak, causando una “sovrapposizione” delle due specie. I risultati di questa invasione sono in calo e la frammentazione delle popolazioni di Sorex ugyunak e la potenziale introduzione di nuovi parassiti e malattie. Gli scienziati hanno anche scoperto alcuni ibridi dei  due toporagni.

Se la nuova ricerca sui toporagni apre una finestra rara su come le comunità di piccoli mammiferi e i loro parassiti reagiscono all’accelerazione del clima e ai cambiamenti degli ecosistemi, gli autori dello studio di dicono che «Ci sono grandi lacune nella nostra comprensione. Per ottenere una migliore comprensione di come stanno cambiando le comunità animali, dobbiamo fare raccolte sul campo complete, con aggiornamenti annuali.  Abbondanti informazioni sulle popolazioni di fauna selvatica, in combinazione con i dati climatici, aiuteranno gli scienziati a prevedere meglio il futuro della fauna selvatica nell’Artico che si riscalda».