Tornano i lupi a Yellowstone: bacche e orsi grizzly ringraziano

[31 luglio 2013]

Un team di scienziati della Oregon State University e della Washington State University ha indagato sui molteplici legami tra i lupi grigi (Canis lupus), il cervo nobile o wapiti (Cervus elaphus), gli arbusti che producono bacche e gli orsi grizzly (Ursus arctos) nel Parco Nazionale di Yellowstone, ed hanno pubblicato i risultati sul Journal of Animal Ecology  con la ricerca Trophic cascades from wolves to grizzly bears in Yellowstone. Si tratta di uno dei primi studi che identifica le interazioni tra questi grandi ed importanti predatori.

Il team di ricercatori ipotizzava la concorrenza tra i wapiti (chiamati anche elk) ed i grizzly per le bacche e che, in assenza di lupi, con l’aumento del numero di cervi, sarebbe diminuita la disponibilità di frutti di bosco per gli orsi. Dopo i lupi sono stati reintrodotti a Yellowstone, provocando una riduzione della popolazione di wapiti, pensavano che ci sarebbe stato un aumento degli arbusti che producono bacche, come l’Amelanchier alnifolia, che rappresenta un’importante fonte di cibo per gli orsi che così accumulano grasso per affrontare il letargo. Inoltre il team delle università dell’Oregon e di Washington pensava che questo avrebbe portato ad incrementare la percentuale di frutti nella dieta dei grizzly. Ci avevano visto giusto: hanno scoperto che il livello di bacche consumate dagli orsi di Yellowstone è significativamente più alto ora che gli arbusti stanno iniziando a riprendersi dopo la reintroduzione dei lupi, che hanno ridotto il sovra-pascolo dei branchi di cervi. Inoltre i cespugli di bacche producono anche fiori che sono importanti per impollinatori  come farfalle, insetti e colibrì, che rappresentano il cibo per altri mammiferi piccoli e grandi  e per molte specie di uccelli.

William Ripple, del Department of forest ecosystems and society dell’Oregon State University, spiega che «I frutti di bosco in genere sono una parte importante della dieta dell’orso grizzly, soprattutto a fine estate, quando cerca di aumentare di peso più rapidamente possibile prima del letargo invernale. Le bacche sono una parte delle varie fonti di cibo che aiutano l’orso a sopravvivere ed a riprodursi e, in alcuni periodi dell’anno, in molte località del Nord America, possono rappresentare più della metà della loro dieta».

Quando i lupi vennero sterminati a Yellowstone all’inizio del 1900, aumentarono i branchi di wapiti, causando la scomparsa delle giovani piante di pioppo e salici, uno dei loro cibi preferiti, insieme a molti arbusti che producono bacche e  piante erbacee. I ricercatori dicono che «Il recupero di quegli alberi e di altre fonti di cibo dopo la reintroduzione dei lupi negli anni ’90 ha avuto un profondo impatto sull’ecosistema di Yellowstone, anche se è ancora nelle primissime fasi».

Un altro degli autori, Robert Beschta, anche lui dell’università dell’Oregon, sottolinea che «Studi come questo aiutano anche a capire quale sia il punto in cui i lupi raggiungono un numero ecologicamente. Mentre dobbiamo saperne di più sugli effetti a cascata che hanno sugli ecosistemi, il problema può essere molto più dell’avere abbastanza singoli lupi in modo che possano sopravvivere come specie. In alcune situazioni, si potrebbe prendere in considerazione quali i numeri siano necessari per aiutare il controllo del sovra-pascolo, per consentire il recupero di alberi ed arbusti e ripristinare la salute degli ecosistemi».

Lo studio evidenzia che «Mentre i lupi aiutano a ridurre i numeri di wapiti a Yellowstone e permettono il recupero di alberi ed arbusti, questo migliora la dieta e la salute di orsi grizzly. A sua volta, una popolazione sana di orso grizzly fornisce un secondo percorso di  controllo degli ungulati selvatici, soprattutto dei neonati in primavera». A Yellowstone c’è una grande varietà di bacche nutrienti delle quali gli orsi vanno ghiotti, ma i wapiti si mangiano questi cespugli, dopo la re-introduzione dei  lupi la percentuale di frutta nella dieta dell’orso grizzly ad agosto è quasi raddoppiata.

Anche se negli ultimi 50 anni i giovani cervi abbandonati sono  stati un alimento importante per gli orsi grizzly di Yellowstone, la maggiore disponibilità di bacche può aiutare a compensare la ridotta disponibilità di wapiti  nella dieta degli orsi negli ultimi anni causata dalla predazione di lupi.  Comunque gli scienziati statunitensi dicono che «Sono necessarie ulteriori ricerche per quanto riguarda gli effetti dei lupi sulle piante e sugli animali consumati dagli orsi grizzly».

Negli stati Uniti c’è comunque un precedente sul fatto che livelli elevati di ungulati erbivori causano problemi agli orsi grizzly, che sono onnivori che si nutrono di piante e animali. Prima di estinguersi nel sud-ovest degli Usa nei primi anni del 1900, la dieta del grizzly cambiò ed aumentarono gli attacchi al bestiame ed il rapporto evidenzia che questo avvenne «A causa della mancanza della base vegetale alimentare causata da pascolo del bestiame. E, in assenza di lupi, gli orsi neri si sono estinti ad  Anticosti Island, in Canada, dopo il sovra-pascolo di arbusti da bacca da parte dei cervi coda bianca introdotti».

Inoltre l’aumento della produzione di bacche a Yellowstone può anche fornire un’alternativa durante i cambiamenti dell’ecosistema. I ricercatori fanno notare che la produzione di semi del pino whitebark, uno dei cibi preferiti dagli orsi, potrebbe diminuire fortemente a causa del cambiamento climatico e che la sopravvivenza dei grizzly è già diminuita negli anni di bassa produzione di semi di pino.

La cosa è ulteriormente complicata, come succede sempre in natura, dal pascolo del bestiame domestico nell’habitat degli orsi nell’area adiacente al parco nazionale e dei bisonti nel parco, che probabilmente contribuiscono all’alta pressione su arbusti e germogli. «Oltre a eliminare i conflitti lupo-bestiame, arretrando i recinti del bestiame dalla grizzly bear recovery zone adiacente a Yellowstone, ne potrebbero  beneficiare gli orsi attraverso un aumento degli alimenti vegetali», conclude lo studio.