I predatori arrivano ormai ai margini dei centri abitati. Le conseguenze sugli allevatori

Toscana, terra di lupi: il caso dei Monti della Calvana

Tutto lascia pensare che la presenza dell’animale si sia trasformata da occasionale a stabile

[20 giugno 2013]

La presenza del lupo sui Monti della Calvana ormai è una certezza e i nostri studi ne hanno dimostrata la presenza stabile, che nel 2002 era ritenuta ancora saltuaria. Il primo avvistamento risale a quattordici anni fa, quando il primo dicembre 1998 alle Croci di Calenzano fu trovata una carcassa di lupo, vittima di un incidente stradale.

Nel 2004 sulla Calvana non erano ancora stati segnalati gruppi riproduttivi accertati, mentre nel 2005, con la tecnica dell’ululato indotto (Wolf-Howling), Duccio Berzi rilevava la presenza di lupi a Monte Morello, tra Calenzano e Sesto Fiorentino.  In un’indagine genetica su campioni fecali, svolta nell’aprile del 2006 dalla Provincia di Firenze e coordinata dall’Infs (Ispra) furono raccolti 64 campioni, di cui 34 (32 campioni fecali e 2 campioni di tessuti di animali rinvenuti morti) furono analizzati: di particolare interesse il dato relativo a Monte Morello, dove furono rilevate marcature appartenenti ad almeno 2 genotipi, denominati WF025M e WF16M. Si trattava di due maschi, provenienti dalle foreste casentinesi, poi campionati in provincia di Firenze: probabilmente soggetti in dispersione, cioè di giovani lupi che avevano abbandonato il branco, in cerca di nuovi territori e soggetti di sesso opposto con cui accoppiarsi per formare nuovi gruppi.

Nel corso degli anni i ritrovamenti si sono intensificati: il 20 febbraio 2007 a Montecuccoli, nella parte settentrionale dei Monti della Calvana, fu trovata la carcassa di un lupo maschio di circa due anni, morto per avvelenamento, recuperato e fotografato dall’Enpa; l’11 gennaio 2009 in località La Chiusa (Calenzano), una giovane lupa di 3-4 anni rimane intrappolata in un laccio d’acciaio, teso probabilmente per i cinghiali, e muore per disidratazione: ci troviamo nella parte meridionale dei monti della Calvana, e i predatori arrivano ormai ai margini dei centri abitati di Calenzano, Sesto Fiorentino e Prato.

Il 13 febbraio 2010, il quotidiano La Nazione riporta la notizia secondo la quale, nell’area che va da Monte Morello ai Monti della Calvana, sarebbe presente un gruppo familiare di cinque lupi e alcuni esemplari vengono anche filmati da Berzi. Dall’analisi degli escrementi ritrovati nella zona di Monte Morello viene tra l’altro accertato che si trattava di Canis lupus e non di cani inselvatichiti. Nell’estate del 2010 il giornale di cronaca locale, Metropoli, riportava la testimonianza di due persone che dichiaravano di aver visto il lupo nei pressi dell’abitato di Calenzano, pur non avendo documentazioni fotografiche.

Nel periodo gennaio 2010 – gennaio 2011, durante il dottorato di ricerca condotto presso l’università di Firenze – utilizzando sei video-trappole – chi scrive riesce a fotografare quattro lupi in località “Le Fonti” a Travalle (Calenzano) e un lupo a Poggio Castiglioni (tra Calenzano e Prato). Molte caratteristiche fenotipiche dei cinque soggetti fotografati indicano che si tratta di Canis lupus.

Segni di presenza di lupo sulla Calvana, oltre a fatte, impronte, animali selvatici predati, lasciano pensare che la presenza dei lupi sui Monti della Calvana si sia trasformata da occasionale a stabile. Sempre in questo periodo sono stati intervistati, tramite questionario, diciassette allevatori: undici di loro hanno subito danni da predazione imputabili al lupo, due non allevano più nessun tipo di animale a causa della presenza del lupo e un allevatore ha abbandonato l’allevamento per lo stesso motivo e adesso alleva solo bovini ed equini; un altro ha fortemente ridotto il numero degli ovini allevati, da 200 capi a quindici capi, sempre a causa degli attacchi dei lupi. Soltanto uno di loro è dotato di recinzioni elettriche anti-lupo (Riviello G., 2012).

A Maggio 2012 la mia ricerca doveva terminare, ma grazie a una convenzione con il Comune di Calenzano lo studio è ripreso a partire da febbraio 2013, con sei nuove fotocamere attive 24 ore su 24: sono così stati fotografati lupi anche nella parte settentrionale e centrale dei Monti della Calvana e il 29/4/2013 è stata fototrappolata anche una coppia riproduttiva con la femmina in evidente stato di gravidanza. I dettagli della ricerca saranno illustrati nell’annuale festa dell’ambiente che si svolgerà a settembre 2013 nel comune di Calenzano.