Tre nuove riserve della biosfera italiane: Valle Camonica-Alto Sebino, Ticino Val Grande Verbano e Monte Peglia

Il ministro dell’ambiente Costa: «Riconoscimento importante per il Paese»

[26 luglio 2018]

Il Man and the Biosphere programme International co-ordinating council (Mab-Icc) in corso a Palembang, in Indonesia, ha proclamato tre nuove riserva della biosfera italiane: Ticino Val Grande Verbano; Valle Camonica-Alto Sebino; Monte Peglia. Salgono così a 18 le riserve italiane riconosciute dall’Unesco nell’ambito del programma Mab.

In una nota il ministero dell’ambiente spiega che «Il Ticino Val Grande Verbano consiste in un ampliamento della riserva Valle del Ticino e interessa una superficie di oltre 300 mila ettari di territorio, che abbraccia 217 Comuni della Lombardia e del Piemonte. La  Valle Camonica-Alto Sebino coinvolge 45 Comuni lombardi, per una superficie totale di oltre 130 mila ettari. Il Monte Peglia include 4 Comuni della Provincia di Terni, in Umbria, con una superficie di oltre 40 mila ettari».

Secondo il ministro dell’ambiente Sergio Costa, si tratta di «Un riconoscimento internazionale importante per il nostro Paese -. Le aree protette rappresentano il capitale naturale su cui investire, sia in termini sociali, sia in termini di ricerca sia, per quanto possibile, in termini economici legati alla sostenibilità. Il riconoscimento Unesco è un’ulteriore garanzia per la loro conservazione e valorizzazione. Proprio lunedì 23 a Parigi abbiamo presentato all’Unesco il progetto “caschi verdi”, una task force sotto l’egida dell’Onu per rendere la tutela delle aree verdi del pianeta più efficace, tempestiva e duratura. In Italia i caschi verdi opereranno anche nelle riserve della biosfera, oltre che nei 10 geoparchi e nei 5 siti naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale. E questo fa ben sperare per la tutela dei tesori naturalistici del nostro Paese».