Trentino, nasce una task force per salvare pesce dall’estinzione nel lago di Garda

[25 novembre 2013]

In Trentino Alto Adige nasce il consorzio trentino di piscicoltura, uno spin-off tra Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige e l’associazione Astro per la produzione del Carpione, un pesce esclusivo del lago di Garda che San Michele ha contribuito a salvare dall’estinzione studiandone la biologia e mettendo a punto una metodica di riproduzione e allevamento. Finalità produttive vanno quindi a braccetto con obiettivi scientifici e di tutela della biodiversità.

Il carpione è un salmonide del peso di circa 1-2 chilogrammi che vive nel lago di Garda, a grande profondità. Fino agli anni ’70 questa specie era abbondante mentre oggi è rarissima, tanto che  nel 2006 il carpione è stato inserito nella lista rossa dell’Iucn, come specie a forte rischio di estinzione.  Secondo i ricercatori i maggiori responsabili della scomparsa del carpione sono le specie alloctone introdotte nel Garda nel corso degli anni (il coregone, la trota, il carassio, la carpa, il pesce gatto, il persico e la bottatrice, che si nutre delle uova del carpione) che sottraggono cibo al carpione. Inoltre secondo i ricercatori i pescatori hanno pescato in eccesso senza lasciare ai carpioni il tempo per la riproduzione. Di opinione diversa i pescatori che attribuisco le responsabilità della forte riduzione del carpione del Garda, ai cambiamenti climatici e alla mancanza di ripopolamento. Di fatto anche la riproduzione artificiale di questa specie deve essere affiancata ad un piano che eviti eccessi di pesca .

L’obiettivo del consorzio sarà quindi fornire materiale da semina per recuperare la specie e produrne un quantitativo per l’immissione sul mercato. Si tratta di un risultato importante per il Trentino e, più in generale, per la salvaguardia della biodiversità ittica. Le attività di ricerca e sperimentazione sono partite nel 2008 dal recupero di tre esemplari pescati nel Garda da alcuni pescatori veronesi che collaborano con il centro ittico di San Michele. Vista l’importanza di questo pesce per la storia del Garda la Fondazione Slow Food per la biodiversità da tempo ha avviato un Presidio che ha l’obiettivo della tutela della biodiversità, dei saperi produttivi tradizionali e dei territori, che si unisce in questo caso  all’impegno a stimolare nei pescatori  l’adozione di pratiche produttive sostenibili, e a sviluppare anche un approccio etico al mercato.

Intanto domani 26 novembre, alle ore 18 a Trento nel nuovo Museo delle Scienze, è dedicato al carpione l’aperitivo scientifico “C’era una volta un pesce e ci sarà ancora”. L’aperitivo si inserisce nell’ambito di “Nature & Food”, iniziativa promossa da MUSE e Fondazione Edmund Mach in collaborazione con CiMeC, SlowFood, Apot, Astro, Cantina Frantoio Agraria Riva del Garda, Azienda provinciale per i servizi sanitari, per proporre un modo nuovo ed piacevole di accostarsi alla scienza, attraverso una serie di apertivi con lo scienziato che approfondiscono i segreti del cibo. All’incontro interverranno Fernando Lunelli, responsabile dell’impianto ittico della Fondazione Mach e dell’Unità Acquacoltura e Idrobiologia, Sergio Valentini presidente di Slow Food Trentino Alto Adige e un pescatore del lago di Garda.