Troppo grossi per essere notati: i grilli cammello asiatici hanno conquistato le case Usa

Dalla globalizzazione delle merci a quella delle specie aliene

[10 settembre 2014]

Con le loro gambe lunghe e appuntite e la loro propensione a mangiare qualsiasi cosa, compresi i loro simili, i grilli cammello sono un vero incubo e ora uno studio, Too big to be noticed: Cryptic invasion of Asian camel crickets in North American houses”, pubblicato su PeerJ, afferma che questa specie invasiva di origine asiatica si è diffusa con discrezione nelle case degli Stati Uniti orientali.

A capo del team dei ricercatori della North Carolina State University  e dell’Enloe High School che ha studiato l’espansione degli insetti alieni  c’è Mary Jane Epps che sottolinea: «La buona notizia è che i grilli cammello non mordono e non rappresentano alcun tipo di minaccia per gli esseri umani».

La ricerca nasce da un incontro casuale: un entomologo tassonomista specializzato in grilli ha r trovato uno strano insetto nella casa di uno dei ricercatori della North Carolina State University  che si è chiesto quanto la specie, rivelatasi un invasore di origine asiatica, potesse essere comune negli Usa, quindi  i ricercatori hanno sfruttato la loro rete di conoscenze scientifiche cittadine del Your Wild Life lab  di Rob Dunn, un biologo co-autore dello studio. Poi i ricercatori anno cominciato  chiedere in giro se la gente avesse visto nelle loro case questi grilli di grotta e, in caso affermativo, di inviare foto o campioni fisici al Your Wild Life lab. Le risposte ottenute hanno sorpreso il team di ricerca fino allo sconcerto: «La specie più comune riportata, di oltre il 90% degli intervistati, è stato il grillo cammello di serra (Diestrammena asynamora) – dicono i ricercatori –  Originaria dell’Asia, questa specie è stata avvistata per la prima volta negli Usa o negli Usa nel XIX secolo, ma si pensava fosse rara al di fuori delle serre commerciali». Invece, i ricercatori hanno scoperto che «Ora, dentro e nelle vicinanze delle case ad est del Mississippi, è molto più comune dei grilli cammello autoctoni».

La Epps è abbastanza preoccupata: «Non sappiamo che tipo di impatto abbia questa specie sugli ecosistemi locali, anche se è possibile che il grillo  cammello di serra possa buttare fuori dalle case le specie autoctone di grilli cammello».

I ricercatori hanno anche controllato nei dintorni di 10 case a Raleigh, nella North Carolina, ed hanno trovato un gran numero di grilli cammello di serra, con numeri più alti nelle vicinanze delle abitazioni. Ma è dalle foto inviate dalla gente che è arrivata la seconda sorpresa: «Sembra che ci sia una seconda specie asiatica, Diestrammena Japanica , che non era stata formalmente segnalata negli Usa prima, ma che sembra essere comparsa nelle case nel nord-est – dice la Epps – Tuttavia, questa specie è stata identificata solo sulla base di foto. Ci piacerebbe ottenere un campione fisico per determinare se sia la D. Japanica».

Naturalmente i proprietari di case americani non dovrebbero aver paura di ospitare questo vorace insetto  nelle loro case, come spiega Holly Menninger, direttore public science al Your Wild Life lab, «Dato che sono spazzini, i grilli cammello possono in realtà fornire un servizio importante nelle nostre cantine o garage, mangiando la roba morta che si accumula lì. Sappiamo ben poco di questi grilli cammello, sulla loro biologia o sul modo in cui interagiscono con altre specie. Siamo interessati a continuare a studiarli, e c’è molto da imparare».

Ma la storia dell’invasione dei grilli asiatici ci ricorda anche che, nonostante la rapida espansione edilizia, sappiamo poco delle specie che si sono adattate agli ambienti costruiti. I grilli cammello  (Rhaphidophoridae) sono stati  frequentemente osservati nelle case del Nord America e comprendono una vasta gamma di taxa nativi così come l’invasore asiatico   Diestrammena  asynamora (Adelung), una specie che fino ad ora era stata segnalata raramente nelle abitazioni e che si credeva fosse praticamente confinata nelle serre. La campagna di citizen science su scala continentale lanciata dal team di ricercatori della North Carolina  ha permesso di comprendere meglio la distribuzione e a presenza di grilli cammello autoctoni ed alloctoni nelle case statunitensi e di identificare altre specie aliene fino ad ora sconosciute negli usa e che invece si sono piazzate tranquillamente nelle case americane.

Ne è venuto fuori che i grilli invasori sono ormai più comuni di quelli indigeni e che i dintorni delle case controllate pullulano di questi insetti asiatici ai quali nessuno aveva fatto caso. Insomma, l’ambiente costruito statunitense sembra essere un habitat molto gradito per almeno due specie di ortotteri invasive, e le sorprese nel mondo della globalizzazione delle merci potrebbero non essere finite.