Trovati 2 nidi di tartarughe marine sul versante tirrenico della Calabria. Schiusa a ferragosto.

Legambiente: «Calabria regione italiana più importante per la nidificazione delle Caretta caretta»

[7 agosto 2013]

Bonifati, sulla costa tirrenica calabrese cosentina, festeggerà ferragosto con la schiusa di un nido di tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto sulla spiaggia nei giorni scorsi.

Legambiente spiega che in realtà i nidi sono due, «ma mentre il primo si è già schiuso, l’altro è stato messo in sicurezza dai ricercatori del Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra dell’università della Calabria e viene costantemente monitorato in attesa del lieto evento. Le operazioni sono condotte anche grazie alla collaborazione delle associazioni locali e del Circolo Legambiente di Belvedere Marittimo».

«Con quest’ultima scoperta – aggiunge – sono 3 i nidi identificati con precisione sulla costa tirrenica della Calabria che, tenuto conto dei 17 censiti sul lato ionico, è di gran lunga oggi la regione italiana più importante per la nidificazione della Caretta caretta».

Il sindaco di Bonifati  Antonio Mollo, è molto soddisfatto: «La presenza di questi due nidi di tartarughe sulle spiagge del nostro comune è uno stimolo a fare di più nelle politiche di sostenibilità che abbiamo intrapreso con la mia amministrazione,  e consideriamo la presenza delle tartarughe come un segnale di incoraggiamento che raccogliamo con interesse ed entusiasmo».

L’università della Calabria in autunno avvierà  in partnership con Legambiente, la Regione, i comuni di Palizzi e di Brancaleone e le società Chlora ed Euro Work consulting, il progetto Life Caretta Calabria che concentrerà la sua attenzione sui siti della costa ionica.

Tony Mingozzi del Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra dell’università della Calabria, evidenzia che «i rischi a cui vanno incontro le nidiate sono molteplici, se si considera che il periodo di schiusa coincide in larga parte con il periodo di massimo affollamento turistico delle spiagge: lo spianamento e la pulizia meccanica degli arenili, il passaggio di mezzi fuoristrada possono essere causa di distruzione di intere nidiate, così come lo sono le luci artificiali di lungomare, forse il maggior fattore di rischio. Tuttavia, la nidificazione di questo straordinario animale non è incompatibile con una frequentazione turistica rispettosa degli arenili ma anzi, salvaguardare la tartaruga marina significa tutelare il mare e le spiagge dal degrado».

Secondo Stefano Raimondi, dell’ufficio aree protette e biodiversità di Legambiente, «va sottolineato l’impegno costante e sinergico di ricercatori e università, enti e istituzioni e il supporto delle associazioni per costituire una vera e propria rete a tutela delle tartarughe marine e più in generale della biologia marina in tutta la regione. Legambiente, anche grazie ai propri circoli locali, collabora con entusiasmo con l’Università della Calabria per la salvaguardia delle tartarughe marine. L’attività oltre al recupero e alla riabilitazione degli animali con il centro di Manfredonia in Puglia, si estende alla collaborazione con enti e istituzioni che si occupano del monitoraggio dei siti di nidificazione».

Intanto,  per sensibilizzare i cittadini sul tema della cura delle spiagge, anche per la salvaguardia di questi importanti e protetti rettili marini, il 9 agosto Legambiente organizza a Bonifati un’edizione speciale di Spiagge e fondali Puliti alla quale  parteciperanno i volontari del circolo del Cigno Verde e dell’associazione insieme  tutti i bagnanti che si vorranno partecipare, per collaborare alla tutela del litorale e della sua delicata fauna selvatica.