Trump all’assalto dei monumenti nazionali Usa: vuole svenderli ai petrolieri

Sierra Club e Nrdc: è vergognoso, porteremo Trump e Zinke in tribunale

[28 agosto 2017]

Anche se non sono state ancora rese pubbliche,  il Segretario gli interni Usa, Ryan Zinke  ha presentato alla Casa Bianca la sua raccomandazione finale sul futuro delle terre e delle acque pubbliche attualmente protette come monumenti nazionali. La raccomandazione, intitolata “boundary adjustments”  (correzioni del confine), fa seguito a un ordine esecutivo del presidente Usa Donald Trump che ha avviato il riesame dei national monuments, con il chiaro intento di svendere le public lands all’industria mineraria e ad altri interessi privati.

Il  24 agosto Sierra Club, la più grande associazione ambientalista statunitense,  ha presentato, in base al Freedom of Information Act, una richiesta di poter accedere ai dettagli sulle raccomandazioni di Zinke sul futuro delle terre pubbliche protette come monumenti nazionali. Un rapporto che comunque il direttore esecutivo di Sierra Club, Michael Brune, definisce «profondamente inquietante», aggiungendo che «L’unica informazione reale riportata nella relazione era la volontà di Zinke di spazzare via il sostegno straordinario per la salvaguardia delle protezioni delle terre pubbliche. Non saremo affrettati. La verità è nei dettagli, che sono quel che intendiamo conoscere con questa richiesta».

Secondo gli ambientalisti, Trump e Zinke stanno cercando di non dire pubblicamente quali sono i  monumenti nazionali che intendono ridurre per aprirli alle richieste minerarie dei loro amici miliardari. Ma il  Washington Post – citando fonti riservate, scrive che sicuramente le revisioni dei confini riguarderanno tre National Monument:  Bears Ears; Grand Staircase-Escalante; Cascade-Siskiyou, ma non si conosce il destino riservato ad altri 21 monumenti nazionali come Sequoia, Mojave Trails, Organ Mountains Desert Peaks per i quali sono previsti “aggiustamenti”.

Secondo Brune «Ogni raccomandazione del segretario Zinke di ridurre i monumenti nazionali è, se va bene, ipocrita, e se va male rovinosa. Il segretario Zinke sostiene di supportare le terre pubbliche, ma ora sappiamo che è solo un altro membro dell’amministrazione Trump Administration che tutela gli interessi particolari degli inquinatori. Se alla conservazione dei siti sacri nativi americani o a una meraviglia naturale del mondo e a delle terre e delle acque pubbliche è stato concesso lo status di monumento c’è una ragione. Spogliare questi luoghi di tale protezione svaluta le diverse storia che preservano, l’economia outdoor che sostengono e il futuro che offrono. Questa raccomandazione sbagliata è ancora un’altra azione impopolare di un’amministrazione impopolare: una  di quelle delle quali ci si vergogna troppo per renderle pubbliche. Il popolo americano merita di sapere cosa sia.  Con questa revisione, Zinke,Trump ei loro amici dell’industria dei combustibili sporchi intendono cambiare faccia alle nostre terre pubbliche».

Sierra Club promette battaglia e chiede aiuto, (anche economico) a tutti gli americani: «E’ vergognoso. Credeteci: combatteremo contro Trump, Zinke, Pruitt, e i loro clienti miliardari con tutto quello che abbiamo. Li affronteremo in tribunale, al Congresso e sul territorio prima che possano concedere un acro di foresta o trivellare un solo pozzo nei nostri monumenti nazionali. E fidatevi: a nessuno piace essere l’obiettivo di una campagna di Sierra Club».

Anche secondo Rhea Suh, la presidente del Natural Resources Defense Council (Nrdc), si tratta di «Un attacco senza precedenti sul nostro patrimonio naturale, l’amministrazione di Trump ha raccomandato ufficialmente di tornare indietro rispetto la protezione di alcuni dei monumenti nazionali americani più affascinati. Questo è un territorio inesplorato: nessun presidente ha mai cercato di distruggere i nostri monumenti nazionali in questo modo. È il primo passo verso la consegna di questi iconici luoghi selvaggi ai  combustibili fossili, al disboscamento, alla pesca commerciale e agli interessi minerari. Inoltre, ogni azione esecutiva del presidente Trump per cambiare i confini di un monumento nazionale o indebolire le protezioni dei monumenti è illegale».

Anche la Suh promette che «Nrdc combatterà con tutto quello che abbiamo,  incluso portare il presidente Trump in tribunale se dovremo Abbiamo già presentato una richiesta in base al Freedom of Information Act  per ottenere maggiori dettagli sulle raccomandazioni del segretario degli interni Ryan Zinke che l’amministrazione di Trump non ha accuratamente rivelato al popolo americano».

La presidente dell’Nrdc è convinta che «Trump e il segretario Zinke vogliono svendere questi preziosi tesori naturali agli interessi industriali in modo che possano sfruttarli per profitto. Ma i monumenti nazionali come Bears Ears e Grand Staircase-Escalante in Utah, Gold Butte in Nevada, Northeast Canyons e Seamounts al lrgo di Cape Cod e molti altri, non sono di Trump perché li possa distruggere. Appartengono a te e me, ai nostri figli e nipoti. Non tutte le famiglie possono fare una vacanza nel loro  club privato. Tutti noi, però, possiamo godere di questi tesori americani. Per generazioni, hanno ospitato le nostre vacanze estive, gite in famiglia e le avventure dell’infanzia. Sono la casa della fauna selvatica e territori he sono una parte fondamentale del patrimonio naturale americano. E sono un pezzo del tessuto nazionale che non lasceremo che Trump distrugga. Ecco perché Nrdc si leva contro questo assalto sconsiderato. Stiamo riunendo decine di migliaia di sostenitori dell’Nrdc per contribuire a costruire un barriera di opposizione nei tribunali e nel Congresso a questo e altri disastrosi programmi anti-ambiente di Trump. E nel momento in cui l’amministrazione inizierà a mettere in atto le raccomandazioni del Segretario Zinke, il nostro team legale sarà pronto a combatterla in tribunale, ad  ogni passo del percorso».