Tutto a posto per la muraglia di cemento sul sentiero a Marciana Marina?

[13 maggio 2014]

Nei giorni scorsi Legambiente Arcipelago Toscano, il Comune di Marciana Marina, altri Enti  ed alcuni giornali locali hanno ricevuto una segnalazione che aveva per oggetto. Marciana Marina (Isola d’Elba) – “Muro del pianto” o devastazione ambientale?, nella quale si leggeva: «E’ un muro del pianto o uno scempio ambientale quello perpetrato dal Comune di Marciana Marina sulla strada della Camola? Chi ha realizzato la devastazione, chi ha dato le autorizzazioni? Un muro di cemento armato ha sostituito l’originario muro a secco, contravvenendo ad ogni tutela del paesaggio e dell’ambiente. Un muro a secco secolare, che ha ceduto perché sopra ci è stato costruito un altro muro, e non ha retto il peso. E per fortuna non ci sono stati danni alle persone, altrimenti sarebbe stato proprio un crimine! Ma anche qui: chi ha fatto i calcoli, chi ha costruito il muro, chi ha dato le autorizzazioni? Forse la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici di Pisa? Chi ha il dovere intervenga».

La segnalazione riportava succintamente ed in maniera abbastanza efficace  quanto già segnalato a Legambiente da diversi soci e cittadini su quanto realizzato in via Caparutoli, un piccolo sentiero sterrato, oggi in gran parte scomparso, che collegava la zona del Ruotone, dove c’è il campo sportivo di Marciana Marina, alla località La Camola, proprio ai piedi della scoscesa collina di San Bianco che negli ultimi anni e mesi è stata interessata da una massiccia edificazione.

Inoltre il muro in cemento, armato (in realtà sono due) è stato realizzato accanto al fosso della Camola, tributario di quello di Marciana/Toro, in piena area soggetta a misure cautelari e nelle immediate vicinanze di un ambiente ripariale e della Zona speciale di conservazione (Zcs ex Zps) Monte Capanne – Promontorio dell’Enfola .

Legambiente, dopo aver verificato la cosa ha chiesto a tutti gli enti interessati: 1)     In base quali autorizzazioni, anche di carattere ambientale e paesaggistico, siano stati realizzati i due grandi muri in cemento armato e per quale ragione; 2)     Se quanto realizzato ed i corso di realizzazione sia conforme alle eventuali autorizzazioni; 3)     Se sia stata effettuata la valutazione di incidenza, vista la natura del luogo e la sua contiguità con una Zcs